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  mercoledì, 28 febbraio 2007 // lode a mishima e a majakovskij
psychostarlet • 16:28
in : nazionale anale banale


non c'è da stupirsi se studiando majakovskij mi vengono in mente i cccp e poi mishima e poi che il suo vero nome non era mishima ma hiraoka kimitake e poi che il termine corretto per harakiri è seppuku e poi mi metto a pensare ai suicidi rituali e poi penso a d'annunzio e poi per ritrovare un po' di allegria mi metto a leggere la seduzione composta, comprato per la bellezza esorbitante della sua copertina (grazie, stampa alternativa!) e poi dopo ho una confusione in testa tale che l'idea di andare a fare scienze politiche mi sembra quasi allettante.

non c'è affatto da stupirsi!

(tra l'altro, ci tengo piuttosto a dire che l'organizzazione è l'organizzazione dei compiti, per questo è necessario che i gruppi si coordino per l'azione, a partire da queste constatazioni, l'organizzazione, la politica, il militantismo, il moralismo, i martiri, le sigle, la nostra stessa etichetta, fanno parte del vecchio mondo)

(bored)




(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 25 febbraio 2007 // oltre la retorica
psychostarlet • 15:45
in : molto arguta


la pacchiana e fastidiosa retorica da manifestazione è quasi inevitabile, ma le anziane sciure torinesi che agitano i pugni dai tram bloccati e reclamano a gran voce volantini antifascisti fanno sempre la loro figura. comunque è stato carino, soprattutto è stato carino uscire di casa e fare qualcosa che non fosse puramente atto alla distruzione fisica e morale della mia persona (questo non è proprio vero). ultimamente mi dedico con gioia unicamente a passatempi solitari e nichilisti, forse per il fastidio che mi suscita la gente, forse per un'ancestrale sensazione di inadeguatezza e di panico che mi coglie quando devo relazionarmi con chiunque non sia il mio gatto/mio fratello/il computer. mi sento tramortita.

a parte questo, qui si vaneggiano festini, serate e vacanze in gran parte inattuabili, e si contano i giorni. i giorni alla fine della scuola, i giorni dall'ultimo ciclo (quando superano i 60 inizio a prendere atto e a proccuparmi) i giorni al ritorno della Ce dall'Australia, i giorni a Rorà in Rock, i gioni dall'ultimo litigio. forse dovrei rilassarmi un po'. forse dovrei smettere di nutrirmi di CornFlakes. forse dovrei studiare

inoltre, notizie che fanno notizia: Calabresi beato?! ...i criteri con cui vengono beatificate le persone mi sono ancora un po' oscuri, ma forse sono i misteri della fede, di cui si parla tanto.

contentamente.




(( i'm waiting for the man ))


  mercoledì, 21 febbraio 2007 // suck
psychostarlet • 14:50
in : nazionale anale banale


paranoia, paranoia, cos'è che ti produce in me?

di' la verità, sei solo il frutto di sostanze chimiche che si spiaccicano regolarmente sui miei neuroni o forse hai un significato psicologico più profondo?

hai per caso a che fare con la volontà schopenhauriana (?) o piuttosto con il chimismo di Schelling?      

no? nessuno dei due?

nel caso, avvertimi.                                                                                                                                                        tanti saluti paranoia, amica di mille avventure!

(poesia scritta da me in data odierna)

l'educazione ricevuta da me e mio fratello si manifesta ultimamente sotto forme sempre più inquietanti.                                                                                                                                io rispecchio in pieno gli ideali della fase utopistico-bolscevica di mio padre, infatti non riesco a scrivere una parola sensata che sia una nei temi scolastici ad argomento storico (tema odierno: il bolscevismo e il fascismo. svolgimento: lunga filippica su tutto quello che avete sempre voluto sapere su Marx e che nessuno vi aveva mai detto. tendo a uscire fuori tema) che ci vengono propinati.                                                                                                                 mio fratello invece, nato nel periodo tardo-imprenditorial-ingegneristico, non ha ricevuto la mia stessa educazione lassista e da piccolo era costretto a fare i compiti seduto nella corretta posizione ortopedica: infatti ora guarda musical a volume altissimo chiuso in camera sua e trova che il nuovo programma di Cecchi Paone su Italia1 sia abbastanza bello.

passo e chiudo.

e comunque. siamo proprio dei coglioni.

ORA CI RITROVEREMO CALDEROLI COME MINISTRO DEL GOVERNO!

BERLUSCONI ALTRI CINQUE ANNI SUL GROPPONE!

MA CHE PALLE!

(suUUUUuuck!!!)




(( i'm waiting for the man ))


  sabato, 17 febbraio 2007 // guardando dal mio bovindo.NO DAL MOLIN
psychostarlet • 16:49
in : molto arguta


perchè? perchè si è sentita la necessità di italianizzare la parola bow window in bovindo?

insomma. in sostanza siamo troppo degli ALTERNA! accidenti. altrimenti non si spiega come mai andarsene in giro per Torino in treno anzichè usare una macchina perfettamente funzionante. e così ritrovarsi a fare sorrisi idioti al controllore che ci sorprende casualmente senza biglietto sull'ultimo treno per porta nuova mentre recitiamo ad alta voce Schopenhauer in preda alla paranoia, e successivamente correre via dal treno, dalla padella nella brace, a svegliare l'autista del 61 che dormiva beato accasciato sul volante e aspettare in eterno che qualcuno venisse a raccogliermi fissando piastrelle blu sparaflescianti mentre dei marocchini urlavano appena lì fuori.

una serata piena di simpatia evitabile. con tutto che oggi mi sono dovuta iniettare del caffè in vena per riuscire a studiare Hegel (che tra l'altro, alla fine non ho studiato) (e il caffè mi ha fatto venire mal di stomaco)

nonostante le sempre più inquietanti notizie che mi giungono dallo IED, continuo imperterrita a pernsare nuovi soggetti per una possibile borsa di studio.

inoltre: stamattina, mentre guidavo per andare a scuola, con mia madre accanto che si teneva saldamente e fiduciosamente al sedile e strabuzzava gli occhi, pensavo a quella mia amica del mare che a 10 anni aveva la quarta di tette e che si faceva i ragazzini sedicenni. perchè è ovvio, se a 10 anni somigli a Pamela Anderson ma sei alta un metro e venti, o ti chiudi in casa e piangi consapevole del fatto che probabilmente a 30 anni assumerai la graziosa forma di un cubo di 1 metro per lato, oppure decidi saggiamente di approfittarne e farti tutti i sedicenni della spiaggia.

questo per dire che la mente umana è contorta, in quanto segue un filo conduttore del tutto estemporaneo alla vita reale, e che io a diciott'anni ho il magone che le tette non mi siano ancora cresciute.

ma bando alle ciance: attendo con ansia notizie da questi mattacchioni, e rosico rosico rosico per non esserci andata.

AGGIUNTA ESTEMPORANEA: a me, comunque, uno che a 92 anni dice che il fatto più bello del Novecento è stata la vittoria dell'armata rossa a Stalingrado, vien voglia di baciarlo.




(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 11 febbraio 2007 // populista come il mio giubbotto
psychostarlet • 21:25
in : molto arguta


Carnevale. due metri di coriandoli a terra che neanche alla sfilata di Rio. molta gente. molta molta gente. ho visto (in ordine sparso):

  • un bambino ciccioso vestito da giraffa che si è appena mangiata un bambino ciccioso
  • una tipa vestita da pesce degli abissi
  • uno scozzese sbronzo con due mammut ibernati ai piedi (che quando gli ho detto "belle scarpe!" mi ha risposto "belle occhiaie!" e lì ho capito che la serata stava davvero volgendo al termine)
  • il carro dei mondiali 2006 con un sacco di tredicenni vestiti di azzurro che ballavano i Cartoons (chi non si ricorda i Cartoons? quando facevo le elementari erano troppo alla moda)
  • un tipo chiaramente vestito da J.T.Leroy (non me lo spiego altrimenti)

ma noi imperterriti ballavamo per le strade, la città trasfigurata da personaggi magici e Devid (una sola parola su Devid, che di più suscito tremori e gelosie: geniale) che metteva musica tutta la notte, luci fumi colorati e fiumi di alcol. sembrerà poco, ma è partita Poney (part I) ed è bastato un attimo, c'eravamo solo più noi lì in mezzo, la sfigata con le orecchie da gatto e un improbabile giubbotto populista (termine da lei coniato), il Tossico vestito da terrorista e lo psicotico di ritorno a casa. Capita a volte di essere felici con poco.

ci siamo fatti cinquecento chupito dallo stesso bicchiere e mangiato kebab freddo. non posso pretendere altro dalla mia vita ultimamente, accetto con grazia l'idea che se siamo ubriachi la nostra storia funziona proprio alla grande e mi limito a non pensare troppo

in pratica: è evidente che scrivo solo cazzate, ma non penso ci si possa aspettare di più da una che passa i pomeriggi a sbavare davanti a Reflex usate e poi si lamenta che non è riuscita a studiare (è un must di stagione, come le converse di lanetta e i caffè prima di uscire di casa)

sbaglio a preoccuparmi troppo, in fondo faccio mediamente molto più sesso della maggioranza dei diciottenni, e in più sono a conoscenza del significato di parole difficili come foriero, pedissequo e affini. a rigor di logica, la mia vita dovrebbe essere tutta in discesa.

un buon weekend vale più di mille parole.

 

prossimamente: i vent'anni di Hiroshima. Manuel Agnelli. l'anticorteo della Fiamma Tricolore. l'esame di teoria.




(( i'm waiting for the man ))


  sabato, 10 febbraio 2007 // la frenesia imperante
psychostarlet • 12:23
in : nazionale anale banale


ah Schope, Schope. caro mio. se solo tu non fossi già morto ma fossi un ventenne alto e di bell'aspetto, possibilmente con grandi disponibilità economiche, cosa non farei per te.

ma non si puo' avere tutto, così ci tocca accontentarci. che nel mio caso, significa cucinare magnifici involtini e ritrovarmi a mangiarli in una casa dai muri lilla vicino al Po ascoltando Iggy Pop e poi arrivare a casa ubriaca e angosciata per il compito sulle derivate che immagino mi sia andato piuttosto male. inoltre voglio una reflex ma voglio anche che qualcuno me la regali così non ci devo spendere soldi.

ma come posso fare per ficcare in una sola tesina il vecchio Schope e la fotografia e il muro di Berlino? la vedo dura.

stasera si prevede un teknival da 4500 persone, ma secondo me son tutte balle.

(son piuttosto scettica ultimamente)




(( i'm waiting for the man ))


  martedì, 06 febbraio 2007 // circondata da persone malefiche
psychostarlet • 18:53
in : allegria portami via


domenica scorsa non ho acceso il computer fino alle 19, ho scritto il post e l'ho spento. non ho fatto altro. e ora mi sento pure in dovere di giustificarmi, chissà di cosa, non so nemmeno con chi. ah, ma giustificarmi poi proprio no!

la verità è che sono circondata da serpi, e io volevo scrivere pagine e pagine di gioiosa e malinconica apologia alla magia che una volta sembrava soffiare ovunque mentre ora siamo degli adolescenti cinici scazzati e annoiati, invece mi ritrovo a mordermi i pugni e a iperventilare.

sembra una gara a chi mi fa sentire più una merda: non è il caso, non per nulla vado in terapia, mi sento già abbastanza inferiore da sola senza sentirmi dire che sono una persona banale idiota e totalmente priva di originalità. detto da chi, poi. la verità è che la nostra vita, mentre la viviamo, ci sembra così UAU, una figata, e noi ci sentiamo così COOL, così YEAH, i più giusti, ma visti da fuori non è proprio così. non tutti ci vogliono imitare, anche se l'ego smisurato di certi ragazzini e delle loro paranoie sembrerebbe suggerire il contrario.

insomma. non è un buon periodo. non ho amici. tutti mi odiano (ecc ecc, in loop) saranno gli ormoni ma voglio solo piangere e piangere sul latte versato, sul succo d'arancia in bottiglia, sul passato di verdure. voglio piangere un po' ovunque perchè di guardarmi attorno tra tutta questa merda non ne ho proprio il coraggio. che noia. siete noiosi. con le vostre cazzatine da bambini delle elementari invidiosi. mi scoglionate. mi sembra di avere di nuovo 14 anni, quando queste cose sembravano avere importanza: ma ora non ne hanno. ognuno sa il valore che ha, ognuno è responsabile delle proprie azioni. e soprattutto, se qualcuno a queste cazzate improponibili ci pensa ancora, dovrebbe preoccuparsi. mi sembra un po' assurdo.

non siamo niente di speciale, no.

ahhh ecco ora sto molto meglio.

però, veramente. circondati da stronzi, in un paese di coglioni. d'altra parte i gay stan tutti dalla nostra parte, e io lo dimostro in pieno. noi veri comunisti gay, peccato che i rumeni non siano più extracomunitari, quel mito è crollato. se penso a tutta la gente che in Italia pensa che quella volgare imitazione di essere umano detto anche nano malefico sia comunque una persona simpatica e affidabile mi viene da piangere e sbattere la testa contro un muro di granito.

mi sento davvero sola e stanca e vecchia. e annoiata, alla grande.

 




(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 04 febbraio 2007 // presidio antifa ecc
psychostarlet • 19:07
in : nazionale anale banale


non devo più andare al Noise: open bar + musica che lentamente scade nello skapunk adolescenziale sono un mix letale.

prima di tutto, l'open bar del Noise significa che stai in media tre ore sdraiata sul bancone grattando il marmo con le unghie e perdendo liquidi mentre ometti sudaticci ti si pigiano contro e la barista dark non ti si fila minimamente. le cose migliorano un filino se il barista è il pelatone, nel qual caso è prassi che vengano servite solo le ragazze, così che tu sei costretta ad ordinare per tutti i tuoi amici e puntualmente è il tuo cocktail ad essere dimenticato. era grossomodo dall'ultimo concerto degli Ska-p (quando ero solita andare in giro in pieno agosto con gli anfibi e pensavo che dopotutto il cantante degli exploited fosse un uomo passabilmente eccitante) che non sudavo così. ricordo vagamente che saltellavo scomposta mentre accanto a me, E. faceva rocchenroll con la mano. e questo è tutto dire.

dimenticavo, ho anche visto dei tipi travestiti da Franz Ferdinand all'Askatasuna, ho mangiato un crepes alla nutella mentre guardavo Babel e un tipo mi ha fatto un lungo svarione sul perchè se un ragazzo ti regala una rosa dovrebbe anche recitarti una poesia, invitandomi poi a picchiare chiunque non l'avesse fatto.

sono in fibrillazione, mi capita ciclicamente di avere la mente che trasborda idee: peccato che in gran parte siano idee veramente cretine. ho in mente un sacco di fotodisegnilibriattivitàpassatempiserateviaggi. ovviamente mi ostino a non studiare, poichè una parte di me (la parte stupida. l'altra parte è quella un po' scema) continua a credere che le nozioni mi entreranno magicamente in testa e che la mia simpatia sarà così travolgente da indurre i professori a darmi un meritatissimo 100, ma che dico, 110, baci lode laurea ad honorem ecc.

insomma, già che sono così, faccio che pubblicizzare il nuovo evento della settimana: il presidio antifa per la conferenza in memoria delle SS celebrata da Forza Nuova in piazza Bernini (9 febbraio, ore 20)

tutti in attesa dell'evento della settimana prossima, che ho già in testa ma che non scrivo ahaha.

basta. ciao.

 




(( i'm waiting for the man ))


  giovedì, 01 febbraio 2007 // paesi dell'est questi sconosciuti
psychostarlet • 22:59
in : molto arguta


ho scoperto di avere il 94% di affinità amorosa con Tyler Durden. son cose che segnano.

a parte tutto, sono andata a vedere La Strada Di Levi e ora non riesco a dormire, quando il mio cervello si sovraccarica di informazioni va in tilt e non riesco a riposare. inutile dire che è bellissimo, se  volessi fare un film lo farei così.

è che mi commuovo. comunque ne vale la pena. e mi ha messo il prurito di partire e andare allo sbaraglio verso l'ex URSS telecamera alla mano ma tanto non lo farò perchè alle soglie dell'estate sarò come al solito presa dall'adolescenzial fregola di recarmi in luoghi forse meno fascinosi ma di sicuro più adatti per il perseguimento del mio unico scopo: devastarmi allegramente in compagnia.

c'è gente che nella vita ha sogni obiettivi e integrità morale. e poi c'è chinò.

un saluto da una ragazza ormai distrutta dalla teledipendenza e da altri sataniche tentazioni.

(ma a parte tutto. almeno sono consapevole di essere una comunista utopista con tendenze ciniche e scazzate, il che fa di me una persona con la quale puo' essere decisamente poco piacevole parlare)




(( i'm waiting for the man ))