LinkaMe
[DeviantMe]
[Flickr]
[Myspace]
[OldMe]


così veloce
così immortale



LinkaFriends
.cumpare.
.amora.
.Dadde.
.Gio.
.helena.
.ilregista.
.bingus.
.stellina.
.succo.
.devid.
.venesintetiche.
.fumettonichilista.
.brillio.
.puffetta.
.diandra-flu.


DeviaFriends





Listening
Bugo
Vitalic
Afterhours
Ellen Allien
Infected Mushrooms
Strokes
Velvet Underground

Reading
John Fante
Fabio Volo
Santacroce

Links
.suicide.
.goa.
.lucidellacentrale.
.emme.
.gli slogan!
.coseinutili.
.bettyneon.
.gc.
.bambinafilosofica.
.disinformazione.
.deviantart.

pureinfectedlove





Commenti Recenti
utente anonimo in fatal-mente

Archivio
oggi
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007


Categorie
allegria portami via
molto arguta
nazionale anale banale
photoscazzi
pura gggioja

COUNTER
*loading*

Credits
template © xPandorax
puoi trovarlo su TxT
pattern&texture 44Suburbia






  sabato, 31 marzo 2007 // famiglia paranoica
psychostarlet • 14:41
in : allegria portami via


ogni tanto ho come la vaga impressione di attirarmi simpaticamente la sfiga, ma mi rendo conto che la paranoia, per quanto riguarda la mia famiglia, è proprio un fattore ereditario.

la paranoica famiglia di Starlet, scena I
(al telefono)
madre: allora, cosa vuoi per il tuo compleanno?
nonna: non regalarmi niente tanto tra un po' muoio.
madre: ma mamma...sono vent'anni che lo dici...
nonna: e che vuoi dire? ti spiace che non sono ancora morta?!

la paranoica famiglia di Starlet, scena II
(anziani alle prese con il computer)
nonno: Gina vieni a vedere cosa si puo' vedere da internet, questo è l'hotel che abbiamo prenotato! vedi? ti fanno vedere le stanze, e la sala da pranzo...
nonna: ma cosa fai!!! guarda che ci farai avere delle grane a guardare così in casa della gente, spegni subito tutto prima che ci arrestino!

la paranoica famiglia di Starlet, scena III
fratello trentenne: devo andare a fare la visita medica per iscrivermi in palestra...
sottoscritta: ah. (...)
fratello trentenne: ...farà male?

la paranoica famiglia di Starlet, scena IV
cugina: facciamo un gioco che ho imparato oggi a scuola?
sottoscritta: ma certo, che gioco è?
cugina: la morte di Gesù. tu inizia a costruirgli la tomba, tieni i Lego.

cosa ci posso fare se poi sono un tantino ansiosa?
-sUUUUcks!-




(( i'm waiting for the man ))


  giovedì, 22 marzo 2007 // bianco è il mio dio
psychostarlet • 20:58
in : nazionale anale banale


bianco il mio dio

cio' che è mio è tuo

cio' che è mio è tuo

zero concentrazione. non ce la faccio. lentamente lentamente scivolo e vado fuori di zucca. di melone. un. sacco. di. ortaggi. destabilizzare le persone è schifosamente facile, di questo periodo. mi sento quasi in colpa per il modo spensierato e voluttuoso con cui lo faccio. periodicamente esagitata, cerco scarpe usate su ebay e non riesco a studiare. per niente. ad esempio ora mi aspettano rocce e minerali, e per quel che mi riguarda possono continuare ad aspettare ancora a lungo. washing machine is speaking nella mia playlist quotidiana. fine marzo, astralmente un periodo avverso per noi della prima decade dello scorpione e altre puttanate varie, ma allora perchè sentirmi così sopra le righe? the brain is lost , troppe paranoie mi circondano ma in effetti nemmeno io vedo tutto con questa gran linearità a chiarezza. mi ammazzo di inversioni in due tempi e parcheggi in retro e non vedo vie d'uscita. surrealistic pillow. ecco ora ho perso abbastanza tempo e mi sento soddisfatta, quasi. così potrò dire che non so niente e non è colpa della mia scarsa intelligenza bensì della moltitudine di cose che ho da fare e di tutti i miei magnifici e misteriosi interessi che mi occupano un sacco di tempo. è uscita la locandina di Isole con il mio nome bello in vista. ovviamente è bellissimo (dovrò anche fare un po' di pubblicità al mio operato - quasi nullo. no?) sono presa bene strallallallallà. sarà mica il preludio della mia fine atroce? no perchè il dubbio mi viene, dato che mi sento euforica più o meno come un gladiatore prima di entrare nell'arena, come una scolaretta che ha appena rubato dodici quintali di marmellata. in ogni caso cazzomene, è una gioia uscire dal mio fedele scazzo esistenziale e dalla noia apatica, per una volta. la verità è che sono stupenda/magnifica/favolosa (termine a vostra scelta) ma, chissà mai perchè! nessuno se ne accorge. insomma. sembra così ingiusto, no? (sono cinica.)

(eccolo qui! l'ennesimo post in cui, chiaramente, non avevo nulla da dire, ma in cui mi sono nonostante tutto data da fare per far sembrare il contrario! ogni tanto mi chiedo il perchè di tutto questo, ma dato che trovo risposte solo nel mio inesauribile egocentrismo, faccio beatamente finta di nulla per non prendere coscienza dei fatti, per restare così adolescenzialmente fastidiosa ancora un po'. spiacente)

poney!

datemi di pppiù!




(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 18 marzo 2007 // bulimia alcolica
psychostarlet • 22:23
in : photoscazzi, molto arguta


così.

la pasta troppo cotta dei quattro salti in padella e il fumo denso che riempie la stanza e la mia bulimia alcolica, pezzi di tivù guardati svogliatamente prima di un'uscita rubata al tempo e allo studio, le notti del giovedì feriale si riempiono morbosamente di trentenni à la page e straniere in minigonna, e nonostante samuel e compagnia l'ingranare risulta faticoso, molto più del tornare a casa non proprio ubriachi, non proprio stanchi, non proprio infreddoliti, molto più del dormire un'ora in un futon ed essere felice di essere sola, svegliarsi alla mattina nella casa semi sconosciuta, birra e sigaretta che lavano la bocca, e uscire con Torino attorno che si alza pigramente dalla nebbia e dal sonno e sui pullman pieni osservare la gente, le orecchie tanto piene di Strokes (che fanno tanto adolescenziale, ma posso quasi permettermelo ora che il mondo esterno mi pare così lontano e conta solo quello che decido) e Afterhours da far male, perchè il sole del mattino deve avere il giusto contorno, per poterlo mangiare meglio, e magari potersi nutrire solo di questo. travestirsi, nuova identità fatta di occhiali da sole e cappelli improbabili, atteggiamenti impostati con lo scopo ben preciso di iinfastidire, viaggiare e gremare per ore in macchina, e poi ancora, a far l'amore negli impianti del cloro del cuneese, su tetti di ardesia in mezzo a colline dalla forma geometricamente definita e anche i boschi sembrano alludere a qualcosa di sensuale, così morbidi e schiumosi. ma non ci basta mai giusto? sempre con la carogna, voler avere di più. la carogna per tutto quello che deve ancora venire e che voglio fare, e per i posti dove voglio andare e tutti quelli che ho già visto ma dove vorrei tornare, e tutte le vite che non ho. una sola sembra così poco a volte. una volta c'ra più magia, forse. forse una volta mi sembrava tutto più bello, o forse una volta non ero molto critica, forse una volta avevo molto più tempo.

studio la composizione dei minerali ma, nonostante tutto, mi sento molto poetica, grande capacità di estraniarmi da me sempre posseduta, ci sono anche io qui, yuhu, ci sono anche io!

don't kill the freshmate




(( i'm waiting for the man ))


  giovedì, 15 marzo 2007 // oh yeats!
psychostarlet • 14:04
in : nazionale anale banale


How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true,
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face;

(perchè l'appartenenza di genere è la cosa più bella che esista, e le bambine che già da piccole giocano con i fornellini e le pentoline, e il matrimonio e l'abito bianco e i puri sentimenti e le affinità intellettuali, dato che noi dobbiamo diventare dei ferventi antiabortisti e degli uomini/donne maturi con una sessualità sana e normale e non diventare dei destrutturati destabilizzati ecc.)

piccolo assaggio di quello che mi viene insegnato a scuola, a parte Yeats. evito la polemica perchè gradirei non poco finire la scuola e dedicarmi ad altro, e così meglio annuire e dire che il sesso ci fa un po' schifo soprattutto se praticato per piacere, yuhu.

O___o




(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 12 marzo 2007 //
psychostarlet • 19:46
in : nazionale anale banale


"ora capisco
il mio aspetto ordinario gli trasmette ascolti deplorevoli
ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante e bottegaio che non sei degno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni, che quando ascoltavo i dead kennedys tu neanche ti facevi le pippe
me ne vado
me ne vado e lo odio"

(brutta bestia, l'invidia; pensiero sempre condivisibile)

però è sempre Khmer Rossa che mi fa inbrividire (questo neologismo rende al meglio) e così passano giornate e serate che sarebbe troppo complicato descrivere, tra disquisizioni alcoliche impregnate di caipiroska con attraenti sconosciute, sfide a calcetto marocco-senegal, conferenze un po' allucinate sul '77 che, si dice, non è mai morto, incontri con giovani comunisti e cani sciolti, concerti reggae con tutto il gusto di vino acidulo ma pur sempre offerto giù per il palato, una voce che dall'Australia ci chiama e là son le 11 del mattino, ma la pur sempre triste verità è che

  • non ho ancora uno straccio di patente
  • non so un cazzo di storia per domani
  • sul mio cellulare ci sono 13,67 centesimi di euro (iva compresa)
  • i tre quarti dei miei contatti su msn hanno l'influenza e ci tengono a farmelo sapere
  • ho tutto in testa ma non riesco a dirlo

e allora, cosa posso fare io per salvarmi? probabilmente scrivere post autocelebrativi non è la soluzione migliore, oltre ad essere leggermente aberrante, a una più attenta analisi. ma non posso farne a meno, così come non posso rinunciare alle sos ricarica, ai libri di brizzi e di benni che mi infestano la stanza ma che non oso spostare perchè mi ricordano l'epoca in cui avevo tempo di leggere qualcosa senza sentirmi un disonore per l'ordine internazionale degli studenti secchioni, alla mia macchinafoto scassata e, perchè no, anche al vicino di casa che passa immotivatamente i pomeriggi a dissodare il giardino con un attrezzo elettrico tanto sofisticato quanto rumoroso, e che da una parte vorrei ucciderlo, ma dall'altra, lo ammetto: fa tanto primavera.

cha cha cha cha changes...

 




(( i'm waiting for the man ))


  giovedì, 08 marzo 2007 // perchè mai...
psychostarlet • 13:56
in : photoscazzi


Rolling Stone titola: SPECIALE VEDOVE. rassicurante. comunque l'ansia da maturità continua a perseguitarmi sotto l'allegra forma di professori isterici e interrogazioni scoppiettanti. per quanto sia piacevolmente ingiusto ricevere degli ottoemmezzo immeritatissimi, nutro in cuor mio ancora la speranza che la maturità non esista davvero, se non come breve e insulso inframmezzo tra "la sera in cui mi ubriaco a sangue prima dell'esame" e "il pomeriggio in cui mi ubriaco a sangue dopo l'esame"

mi sto nutrendo esclusivamente di cornflakes, è preoccupante?

vorrei essere più coscienzosa.

vorrei essere il superuomo (e son problemi, perchè se potessi dar vita concretamente a quello che ci fanno studiare ora come ora, seguirei il mio istinto e partirei con uno zaino alla volta di lidi sconosciuti, invece di starmene seduta qui al piccì fingendo di studiare)




(( i'm waiting for the man ))


  venerdì, 02 marzo 2007 // piccoli intellettuali crescono
psychostarlet • 15:39
in : molto arguta


Piccolo breviario del giovane intellettuale:

  • quando puoi dichiararti contrario a qualcosa, fallo. il giovane intellettuale è sempre e irrinunciabilmente anti. una buona idea è rispondere "no!" a qualsiasi domanda ti facciano, tanto per evitare equivoci.
  • non imparare a fare nulla, meno che mai qualcosa di pratico, poi lamentati a lungo del fatto che il mondo del lavoro non offre nulla ai giovani. disprezza il lavoro manuale, ma anche quelli che non fanno un cazzo tutto il giorno e poi è ovvio che i lavori più pesanti se li prendono gli immigrati, perchè i giovani di oggi hanno tutte queste ambizioni che poi dove li portano? l'importante è odiare un po' tutti tanto userai termini talmente complicati che se anche ti contraddirai nessuno lo capirà (si limiteranno a fare sì sì con la testa e ad allontanarsi lentamente)
  • sostanzialmente, non fare alcun tipo ti attività pratica e non avere troppi interessi, soprattutto se sono interessi che anche altre persone condividono (es. tennis, sei out. calcio, sei più che out. danza, puoi anche buttarti da un ponte) in ogni caso, se devi parlare di qualcosa che fai, non mostrarti mai entusiasta. puoi scegliere le tue scarsi inclinazioni nel vasto ambito delle velleità artistiche, nella politica spicciola e nella musica indipendente (ma fai attenzione che non diventi troppo di moda, se ti piace qualcosa non dirlo mai ai tuoi amici sennò sti stronzi lo sai come sono che ti copiano e poi va a finire come al solito)
  • la noia è fondamentale: non trovare stimoli in nulla ti renderà nettamente al di sopra delle masse (che tanto in quanto intellettuale un po' disprezzi, quindi che ti frega?)
  • meno ridi meglio è. se proprio vuoi ridere, sostieni che chi non lo fa è uno snob filonazista e che tu non sei un intellettuale come gli altri, tu sai scendere al livello della massa: in sostanza, fai capire agli altri (facendoglielo anche un po' pesare, così imparano) che comunque quello che fai tu è un po' meglio, qualsiasi cosa sia.
  • cita un po' qui e un po' là poeti sconosciuti ma dai nomi altisonanti, oppure pronuncia frasi a sproposito caricandole di significati simbolici (es. "vuoi un caffè?" "la cupidità che nasce da ragione non può avere eccesso") manifesta comunque particolare attrazione per tutto cio' che è decadente, ermetico, snob e rivoluzionario.
  • professati comunista, o fascista, ateo, buddista, un po' quello che vuoi basta che poi odi tutti quelli che la pensano diversamente da te e anche quelli che la pensano come te ma che in realtà non avendo la tua innata sensibilità fondamentalmente non capiscono un cazzo e quindi in realtà fanno solo finta (chiaramente, non come te. che sei un intellettuale)
  • se non sai cosa dire, fai la faccia imbronciata e scazzata (caso 1) oppure di' cose tipo "il punk è morto", "dio è morto", "uomini superiori, fuggite il mercato" e così via (caso2)
  • tenere i capelli davanti alla faccia vi renderà misteriosi e interessanti, e vi permetterà di scaccolarvi senza essere visti. scegliete con cura i vostri vestiti in modo che sembrino frutto di un abbinamento casuale. non dite mai che vi impegnate nel fare qualcosa, soprattutto se questo qualcosa è la cura del vostro corpo: fondamentale è lavarsi molto e sostenere di non farlo mai, comprare di nascosto vestiti nei negozi più chic e farli passare per scarti di bancarella ecc ecc ecc.
  • quando leggete questa lista, dite "ma che cazzata! certo che se c'è gente che fa così è davvero sfigata!" (bisogna essere molto accorti, ditelo anche se accanto a voi non c'è nessuno, non si sa mai. in questo moto fugherete ogni dubbio sulla spontaneità dei vostri atteggiamenti)
  • nota bene: odiate e disprezzate tutto all'infuori di voi. se vi capita del sentimentalismo, mascheratelo con attenzione. quello che fate voi, ricordatelo, è sempre meglio. se ripeterete questa frase (mentalmente e non) almeno 10 volte al giorno riuscirete pian piano a convincere voi stessi e gli altri di questa acuta verità.
  • se vuoi stupire i tuoi amici (sempre che tu ne abbia e che non siano già abbastanza stupiti dalle cose che dici) fai una piccola lista tipo questa e ridici sopra assieme a loro (sempre che quegli ignoranti dei tuoi amici la capiscano, cosa molto improbabile dato che tu sei molto più intelligente di loro)

ciao. sono silvia. una volta volevo diventare come la bassista dei Verdena, ora mi basterebbe farmela.




(( i'm waiting for the man ))