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  sabato, 31 marzo 2007 // famiglia paranoica
psychostarlet • 14:41 in : allegria portami via ogni tanto ho come la vaga impressione di attirarmi simpaticamente la sfiga, ma mi rendo conto che la paranoia, per quanto riguarda la mia famiglia, è proprio un fattore ereditario. la paranoica famiglia di Starlet, scena I la paranoica famiglia di Starlet, scena II la paranoica famiglia di Starlet, scena III la paranoica famiglia di Starlet, scena IV cosa ci posso fare se poi sono un tantino ansiosa? commenti
    giovedì, 22 marzo 2007 // bianco è il mio dio
psychostarlet • 20:58 in : nazionale anale banale bianco il mio dio cio' che è mio è tuo cio' che è mio è tuo zero concentrazione. non ce la faccio. lentamente lentamente scivolo e vado fuori di zucca. di melone. un. sacco. di. ortaggi. destabilizzare le persone è schifosamente facile, di questo periodo. mi sento quasi in colpa per il modo spensierato e voluttuoso con cui lo faccio. periodicamente esagitata, cerco scarpe usate su ebay e non riesco a studiare. per niente. ad esempio ora mi aspettano rocce e minerali, e per quel che mi riguarda possono continuare ad aspettare ancora a lungo. washing machine is speaking nella mia playlist quotidiana. fine marzo, astralmente un periodo avverso per noi della prima decade dello scorpione e altre puttanate varie, ma allora perchè sentirmi così sopra le righe? the brain is lost , troppe paranoie mi circondano ma in effetti nemmeno io vedo tutto con questa gran linearità a chiarezza. mi ammazzo di inversioni in due tempi e parcheggi in retro e non vedo vie d'uscita. surrealistic pillow. ecco ora ho perso abbastanza tempo e mi sento soddisfatta, quasi. così potrò dire che non so niente e non è colpa della mia scarsa intelligenza bensì della moltitudine di cose che ho da fare e di tutti i miei magnifici e misteriosi interessi che mi occupano un sacco di tempo. è uscita la locandina di Isole con il mio nome bello in vista. ovviamente è bellissimo (dovrò anche fare un po' di pubblicità al mio operato - quasi nullo. no?) sono presa bene strallallallallà. sarà mica il preludio della mia fine atroce? no perchè il dubbio mi viene, dato che mi sento euforica più o meno come un gladiatore prima di entrare nell'arena, come una scolaretta che ha appena rubato dodici quintali di marmellata. in ogni caso cazzomene, è una gioia uscire dal mio fedele scazzo esistenziale e dalla noia apatica, per una volta. la verità è che sono stupenda/magnifica/favolosa (termine a vostra scelta) ma, chissà mai perchè! nessuno se ne accorge. insomma. sembra così ingiusto, no? (sono cinica.) (eccolo qui! l'ennesimo post in cui, chiaramente, non avevo nulla da dire, ma in cui mi sono nonostante tutto data da fare per far sembrare il contrario! ogni tanto mi chiedo il perchè di tutto questo, ma dato che trovo risposte solo nel mio inesauribile egocentrismo, faccio beatamente finta di nulla per non prendere coscienza dei fatti, per restare così adolescenzialmente fastidiosa ancora un po'. spiacente) poney! datemi di pppiù! commenti (7)
    domenica, 18 marzo 2007 // bulimia alcolica
così. la pasta troppo cotta dei quattro salti in padella e il fumo denso che riempie la stanza e la mia bulimia alcolica, pezzi di tivù guardati svogliatamente prima di un'uscita rubata al tempo e allo studio, le notti del giovedì feriale si riempiono morbosamente di trentenni à la page e straniere in minigonna, e nonostante samuel e compagnia l'ingranare risulta faticoso, molto più del tornare a casa non proprio ubriachi, non proprio stanchi, non proprio infreddoliti, molto più del dormire un'ora in un futon ed essere felice di essere sola, svegliarsi alla mattina nella casa semi sconosciuta, birra e sigaretta che lavano la bocca, e uscire con Torino attorno che si alza pigramente dalla nebbia e dal sonno e sui pullman pieni osservare la gente, le orecchie tanto piene di Strokes (che fanno tanto adolescenziale, ma posso quasi permettermelo ora che il mondo esterno mi pare così lontano e conta solo quello che decido) e Afterhours da far male, perchè il sole del mattino deve avere il giusto contorno, per poterlo mangiare meglio, e magari potersi nutrire solo di questo. travestirsi, nuova identità fatta di occhiali da sole e cappelli improbabili, atteggiamenti impostati con lo scopo ben preciso di iinfastidire, viaggiare e gremare per ore in macchina, e poi ancora, a far l'amore negli impianti del cloro del cuneese, su tetti di ardesia in mezzo a colline dalla forma geometricamente definita e anche i boschi sembrano alludere a qualcosa di sensuale, così morbidi e schiumosi. ma non ci basta mai giusto? sempre con la carogna, voler avere di più. la carogna per tutto quello che deve ancora venire e che voglio fare, e per i posti dove voglio andare e tutti quelli che ho già visto ma dove vorrei tornare, e tutte le vite che non ho. una sola sembra così poco a volte. una volta c'ra più magia, forse. forse una volta mi sembrava tutto più bello, o forse una volta non ero molto critica, forse una volta avevo molto più tempo.
studio la composizione dei minerali ma, nonostante tutto, mi sento molto poetica, grande capacità di estraniarmi da me sempre posseduta, ci sono anche io qui, yuhu, ci sono anche io! don't kill the freshmate commenti (4)
    giovedì, 15 marzo 2007 // oh yeats!
psychostarlet • 14:04 in : nazionale anale banale How many loved your moments of glad grace, (perchè l'appartenenza di genere è la cosa più bella che esista, e le bambine che già da piccole giocano con i fornellini e le pentoline, e il matrimonio e l'abito bianco e i puri sentimenti e le affinità intellettuali, dato che noi dobbiamo diventare dei ferventi antiabortisti e degli uomini/donne maturi con una sessualità sana e normale e non diventare dei destrutturati destabilizzati ecc.) piccolo assaggio di quello che mi viene insegnato a scuola, a parte Yeats. evito la polemica perchè gradirei non poco finire la scuola e dedicarmi ad altro, e così meglio annuire e dire che il sesso ci fa un po' schifo soprattutto se praticato per piacere, yuhu. O___o commenti (2)
   psychostarlet • 19:46 in : nazionale anale banale (brutta bestia, l'invidia; pensiero sempre condivisibile) però è sempre Khmer Rossa che mi fa inbrividire (questo neologismo rende al meglio) e così passano giornate e serate che sarebbe troppo complicato descrivere, tra disquisizioni alcoliche impregnate di caipiroska con attraenti sconosciute, sfide a calcetto marocco-senegal, conferenze un po' allucinate sul '77 che, si dice, non è mai morto, incontri con giovani comunisti e cani sciolti, concerti reggae con tutto il gusto di vino acidulo ma pur sempre offerto giù per il palato, una voce che dall'Australia ci chiama e là son le 11 del mattino, ma la pur sempre triste verità è che
e allora, cosa posso fare io per salvarmi? probabilmente scrivere post autocelebrativi non è la soluzione migliore, oltre ad essere leggermente aberrante, a una più attenta analisi. ma non posso farne a meno, così come non posso rinunciare alle sos ricarica, ai libri di brizzi e di benni che mi infestano la stanza ma che non oso spostare perchè mi ricordano l'epoca in cui avevo tempo di leggere qualcosa senza sentirmi un disonore per l'ordine internazionale degli studenti secchioni, alla mia macchinafoto scassata e, perchè no, anche al vicino di casa che passa immotivatamente i pomeriggi a dissodare il giardino con un attrezzo elettrico tanto sofisticato quanto rumoroso, e che da una parte vorrei ucciderlo, ma dall'altra, lo ammetto: fa tanto primavera. cha cha cha cha changes...
commenti (4)
    giovedì, 08 marzo 2007 // perchè mai...
psychostarlet • 13:56 in : photoscazzi Rolling Stone titola: SPECIALE VEDOVE. rassicurante. comunque l'ansia da maturità continua a perseguitarmi sotto l'allegra forma di professori isterici e interrogazioni scoppiettanti. per quanto sia piacevolmente ingiusto ricevere degli ottoemmezzo immeritatissimi, nutro in cuor mio ancora la speranza che la maturità non esista davvero, se non come breve e insulso inframmezzo tra "la sera in cui mi ubriaco a sangue prima dell'esame" e "il pomeriggio in cui mi ubriaco a sangue dopo l'esame"
mi sto nutrendo esclusivamente di cornflakes, è preoccupante?
vorrei essere più coscienzosa. vorrei essere il superuomo (e son problemi, perchè se potessi dar vita concretamente a quello che ci fanno studiare ora come ora, seguirei il mio istinto e partirei con uno zaino alla volta di lidi sconosciuti, invece di starmene seduta qui al piccì fingendo di studiare) commenti (5)
    venerdì, 02 marzo 2007 // piccoli intellettuali crescono
psychostarlet • 15:39 in : molto arguta Piccolo breviario del giovane intellettuale:
ciao. sono silvia. una volta volevo diventare come la bassista dei Verdena, ora mi basterebbe farmela. commenti (8)
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