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  lunedì, 30 aprile 2007 // lafestagOa
psychostarlet • 17:17
in : molto arguta


ricordo conversazioni sdraiate su divanetti lerci aspirando i primi narghilè alla mela verde, e davvero la salvezza ci sembrava ancora possibile, la banalità ancora lontana, una via d'uscita da ricercarsi nel meraviglioso e inesplorato mondo della droga.
poi ci sono momenti in cui improvvisamente lo realizzi che la salvezza se c'è e ora come ora inizio a pensare che non ci sia, non così, non come lo credevo io, realizzi che questa salvezza se proprio vuoi sta tutta nello stupore.
ed è lo stupore quello che stranamente sta scemando.

la prima volta fa sempre male. la prima volta pensavo che la mia assoluta freddezza (mi manca una parola. un sinonimo. non lo trovo nella mia testa. black out. inceppato. cosa direbbe Freud? sicuramente qualcosa di sessuale.) fosse dovuta a mancanza d'esperienza, scarsa qualità, sfortuna. ora inizio a dubitarne. per fortuna, direi.
cercarla altrove, una maniera per sfuggire (non che di altre possibilità non ne abbia)

mi sono sentita davvero patetica però. musica trance fili fluorescenti e noi con la nostra scorta di energia in macchina, tutta la trafila del caso, il rito immorale. sarebe stato l'ideale (se hai 18 anni e sei un po' immaturo, ma queste son cose che si dicono, non che si colgono immediatamente) ma poi guardarsi intorno e vedere come siamo tutti piccoli e un po' patetici nonostante tutto. non ci rendeva più forti. semmai più deboli, schiavi di questi atteggiamenti, incapaci anche di sopportare il peso delle nostre paranoie.
faccio sogni assurdi, ultimamente.

quasi meglio (quasi?) la goa sul lungo Po, con tutto quel che è stato di sigarette alla ciliegia e folletti fluorescenti che mi ballavano davanti e i consigli dell'Internato per una lunga vita serena. perchè così almeno mi sembra che ci sia qualcuno che mi vuole bene no? perchè il sabato, nonostante la musica, e andare in giro con cappelli improbabili, e i verdena acidi e andare a dormire alle 9 del mattino, mi hanno lasciato l'amaro in bocca (-__-) di sguardi di compassione di chi ha già dato, già visto, già fatto.

quest'estate mi aspettano party in Svizzera e lunghe crociate. voglio nuovi libri da leggere. sono andata nella soffitta di mia nonna e ho preso cappelli di feltro e cinturoni e un originale Barracuda e scarpe. mangiato cono cioccolato+panna.
sono andata per vedere un macchina, una Uno bianca con gadget marocchini annessi, cd appesi allo specchietto e una piccola guida in italiano per imparare i punti fondamentali dell'Islam. voglio l'henné sulle mani, così sarò a tema e tutto diventerà secondario.
guardo la scuola da lontano e le faccio ciao ciao con la manina.

lafestagOa, nuovo trip di stagione. eh beh.




(( i'm waiting for the man ))


  sabato, 21 aprile 2007 // krakow we love you
psychostarlet • 15:02
in : photoscazzi, molto arguta


"hai visto la vistola?"

Cracovia ci ha accolti con temperature tropicali, parchi e preti.
non ho speso soldi, in compenso ho mangiato, bevuto e fumato come non mai, arrivando con gioia al mio record personale. Cracovia mi ha vista confezionare sei "sigarette speciali" in un quarto d'ora di orologio (anche perchè nessun altro sembrava propenso a farlo, né particolarmente dotato)
Cracovia e le sue sigarette alla ciliegia, e anche un po' le collane di palline enormi dai colori improbabili.

abbiamo invaso Aschwitz-Birkenau con le nostre macchine fotografiche e i nostri cappellini alla moda, abbiamo fatto una foto ricordo sotto l'Arbeit Macht Frei sorridenti e giocondi (io mi sono rifiutata, nascosta dietro a persone molto più alte di me, non che ci voglia molto)

essere in una classe di sole femmine è faticoso: fa tutto schifo, si è sempre stanchi, bere è volgare, mangiare è stupido. la retorica si spreca e io e la cumpare siamo le uniche a ingrassare srafogandoci di schifezze. fortunatamente regola vuole che in gita, una quinta che si rispetti, compri un sacco di alcool. non importa che solo tre o quattro persone bevano. questo naturalmente è andato a nostro favore, reclutate a finire cocktail altrui.

foto di classe, canne girate nei parchi, le miniere di sale che facevano mancare il respiro, la vodka alla vaniglia. ma fumare una bomba completamente ubriaca in una stanza altrui mentre i proprietari fuori si lamentano non ha prezzo.  dormire sul bus ascoltando yann tiersen e gli afterhours, deflorare il palato delle più coraggiose con alcolici e droghe leggere (che sentitamente hanno ringraziato)
era l'ultima gita, si spera, a meno che ora non smetta completamente di studiare e mi faccia segare, e un po' mi dispiace.
angosciante l'idea di non far più viaggi completamente privi di responsabilità
angosciante il pensiero che la prossima volta che berrò così tanto nessuno mi costringerà più ad alzarmi alle 8 per fare la valigia

e vedere la dama con l'ermellino in preda a lancinanti crampi allo stomaco è quanto mai inquietante.
ci sono molti modi.
voglio una nuova macchina foto, necessito.

(martedì vado a comprarla, novemegapixel di pura gioia a meno 340 euro)

lavistola

io naturally

sono un po' egocentrica

le mie pappine




(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 09 aprile 2007 // era Pasqua.
psychostarlet • 09:39
in : allegria portami via


era Pasqua e leggevo Anais Nin nel letto con la febbre a 39.
l'ultima volta che ho avuto la febbre così alta ero in Calabria, c'erano 40 gradi all'ombra e io avevo con me solo un libro su Che Guevara. sotto le coperte, nei deliri della febbre, sognavo bombe e Bolivia. da allora non ho più lette niente che avesse a che fare con il vecchio Ernesto, il solo pensarci mi provoca degli evidenti rimescolamenti intestinali.
era Pasqua, e ho anche letto "Il meglio di Cracovia". 60 pagine indice compreso. oviamente, voglio visitare Nowa Huta, il vero quartiere socialista, su una vera vecchia Trabant. sono cinica, ma la verità è che non vedo l'ora, e che i paesi dell'est mi attirano non poco. peccato per la compagnia (le gite scolastiche hanno questo piccolo difetto, lo so)
prima di collassare causa febbre, però, ho fatto in tempo a prendere la patente. sì, ho rischiato di vomitare in faccia all'esaminatore, che somigliava vagamente a Bin Laden però obeso, però ora posso guidare senza venir accompagnata da un adulto, e credo ne valga davvero la pena.

Pasquetta, tempo di grigliate.
c'è il sole.
io sono la lucertola che sta ferma per raccogliere tutto e assaporare tutto, non il sole ma le sensazioni, il cortile verde e grigio di casa di mio padre, Torino pigra al mattino, il Po con le sue pantegane.

mi hanno pagato una birra da mama Africa perchè ho vinto a calcetto contro un rasta di Savona, ci intrufoliamo in questo club di soli neri che mangiano ali di pollo fritte alle due di notte e vinciamo contro tutti ascoltando musica reggae. piuttosto soddisfacente.
ma mi mangio ancora i gomiti per essermi persa la Grande Festa al Ranch.

La tragedia rotola su pneumatici di velluto.
(sì, Anais Nin è la mia nuova fissazione)

mi sento allegramente felice, sarà che mi sono disintossicata dalla Tachipirina, sarà che posso non pensare a nulla per un po'.




(( i'm waiting for the man ))


  mercoledì, 04 aprile 2007 // del perchè iniziano le vacanze e piove
psychostarlet • 17:29
in : nazionale anale banale


iniziano le vacanze e piove.
che poi chiamarle vacanze che coraggio. questo tempo mi mette voglia di guardare film color seppia e cercare libri in biblioteche profumose di carta ingiallita e mangiare come un piccolo maialetto rosa, ma accidenti, mi stavo già abituando alla primavera. c'erano addirittura le mosche.
nella mia lista delle cose da fare campeggia al primo posto, minacciosa ombra nera sulla mia precaria stabilità mentale, la tesina. seguono a breve distanza "studiare le rocce" e "farsi la ceretta" (questo per non arrivare alla gita con dei simpatici ed eleganti leggings di pelo sulle gambe, anche se dubito che in quel di Cracovia qualcuno avrà l'occasione di farci un incontro ravvicinato. fondamentalmente, mi sento anche un po' in colpa a pensare ai miei poveri peletti quando sto per andare ad Auschwitz, ma ho saggiamente deciso di affogare la mia coscienza in un mare di ovetti di cioccolato gusto fondente)

la mia macchina fotografica è tragicamente passata a miglior vita, e questo fa sì che le mie giornate sembrino ancora più lugubri di quelle che sono.

altro tormento che mi sfrigola il cervello è la mia assoluta inettitudine alla guida. grossomodo, guido come un pinguino ubriaco strafatto di ketamina. la cosa a cui penso più spesso quando guido è "oh cazzo", e dopo averlo pensato il mio primo impulso è di chiudere gli occhi, smollare il volante e votarmi a qualche santo (i più quotati sono: santa Candida martire a Cartagine, san Quadrato apologista cristiano, santi Zotico e compagni, beato Xumpo, san Bogumilo di Gnesna, fonti qui)
insomma, che ne sarà di me. mah.


la mia mente, piena di domande, non risponde.
tuuuuu.
vuoto pneumatico.
spero solo di andare a Roma, prossimamente, con un treno sociale verso la streetparade dei fattoni antiproibizionisti. sono una ragazza di solidi principi morali e di alti ideali, ma continuo a stupirmi nel vedere che miriadi di ragazzine urlanti riescono nella vita di gran lunga meglio di me. beh, contando che la mia vita attuale si riduce a incessanti sessioni di studio svogliato, forse non dovrei stupirmi, davvero.
quello che mi fa rabbrividire è che prossimamente sarò giudicata da una schiera di befane cattolico-papiste burine e ignoranti, il cui massimo vanto è a) avere un marito ricco e b) guardare CentoVetrine dopo pranzo. ovvero, le mie professoresse.
come sono rincuorata.

sempre vostra
con amore

S




(( i'm waiting for the man ))