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  domenica, 26 agosto 2007 // attitudini beriche e voglia di vaselina
Torino PN Padova Venezia SL a Padova non sono abituati a vedere ragazzine infilarsi nei supermercati in camicia da notte per comprare pancetta e vino bianco. i commenti sgarbati si sono sprecati, ma noi eravamo molto più sgarbate di loro. Matthew Barney il re della vaselinaci infiliamo dentro a delle opere d'arte e a Venezia sono tutti abbastanza scortesi. ci intimano di non affondare le nostre ditina nell'unta invitante vaselina e di non usarla per ungerci le labbra, il che è un gran gran gran peccato. Peggy Guggenheim aveva occhiali meravigliosi. fatto sta che mi sono ritrovata in una casa di Padova a scrivere su un muro azzurrino l'intero testo di Robespierre degli Offlaga Disco Pax (per delucidazioni clicca qui) e ho imparato a cucinare dell'ottima pasta all'uovo. il padrone di casa era un giovane vicentino incredibilmente ricco. ci siamo dedicati anche a chiacchiere molto incivili e politicamente scorrette. poi sono arrivate le canadesi e la pacchia è finita: Anal (Hana) e Brooke come Brooke di Beautiful. ciao simpatiche canadesi mi mancherete. comunque dormivano sempre e non hanno dato granchè fastidio. e poi dovevo tornare a casa ma ci hanno invitate a una FEstA a ViceNZa e sembrava la Festa Più Figa Dell'Anno. e così ci siamo sbattute fino a Vicenza e abbiamo fatto la doccia a casa di Gechi (da Jack - Giacomo - retaggio di uno scambio in Canada, appunto), un altro giovani vicentino con il simpatico hobby di rubare oggetti alla Biennale di Venezia, che dunque possedeva una camera opulenta, qui alcuni esempi: ![]() ![]() ![]() ho fatto chili di foto, letteralmente. in seguito ci siamo recati a casa del signor V.F., eminente vicentino dalla chiara connotazione politica, che con veneto orgoglio ci ha annunciato, nell'ordine: - che lì a MAROLA l'80% vota Lega; - che lì a MAROLA vanno sempre a suonare un sacco di complessi che imitano i gruppi famosi e che vanno in giro per tutta Italia e poi vanno a MAROLA (...perchè?); - che in Veneto si studia molto di più e sono tutti molto più intelligenti (vedi leghisti); - che a MAROLA ci sono ben sette dico sette sagre che noi a Torino ce le sogniamo. detto questo siamo andati alla MEGA FESTA. io chiedevo cicles e loro mi offrivano sigarette. ora, vorrei si facesse una petizione perchè il vocabolo cicles dovrebbe venir usato in tutta Italia: è molto meglio di chewing gum e rende incredibilmente l'idea di pasta bianca appiccicosa tra i denti. e poi voglio che tutti mi capiscano senza che io debba sforzarmi. comunque la mega festa era in una zona industriale vicentina e il festeggiato era una checca isterica a nome Ivan e gli invitati erano i cosiddetti sfigati, che sono uguali in Piemonte come in Veneto. il clou della serata è stata quando si è messo a urlare LE TORINESI VIA DA CASA MIA CHE SE NO CHIAMO I CARABINIERI e ci ha sbattuto fuori dalla festa che non era nemmeno l'una di notte per i seguenti motivi: - ho tentato di scavalcare un cancello di un giardino pubblico per andare sui panda con la molla ma evidentemente da quelle parti non si usa, così un vecchio dal balcone ha detto che chiamava carabinieri (è una mania) - l'altra incivile ha decorato con una serie di artistici timbrini a forma di stella azzurra i muri del garage della casa - eravamo notevolmente fuoriluogo. insomma. ci hanno cacciate, ma senza snobismi era effettivamente una festa di merda ed è per questo che ora non sto piangendo disperata. in ogni caso gli unici invitati salvabili ci hanno seguite e ci siamo rotolati a lungo per le strade cantando IL COBRA NON E' UN SERPENTE e i Kooks (i Kooks? oh santo cielo) e mi sono davvero scaldata il cuore di tutta quest'empatia. un po' delirante ho fatto la doccia ovunque mi stupisco che al mondo ci siano così tanti genitori ricchi che lasciano la loro casa vicentina meravigliosa in mano a giovani imberbi, eppure è così per fortuna mia. piena di idee in testa tra cui a) la tenda fatta di biglietti del treno + fotografie rubate della Biennale b) il poster del signor V.F. molto kitsch con decorazioni in smalto alcune parole che in Veneto si usano e a Torino no: - mega - pessimo - tosa me ne verranno in mente altre. ![]() niente da dichiarare. commenti (11)
    domenica, 12 agosto 2007 // Baudenasca - IL teknival.
psychostarlet • 12:12 in : pura gggioja il teknival
Baudenasca, vecchio luogo molto amato. 40000 marci da ogni paese. Un sms "domani teknival a Baude, ma non te l'ho detto io". (...e c'era bisogno???) Domani darò le mie imrpessioni. [laRepubblica] [Shockraver] ok probabilmente 40000 è una stima un tantino esagerata. è comunque l'unico posto in cui io abbia mai visto banchetti di droghe che nemmeno Amsterdam. (temo non vada a favore della già precaria reputazione di cui gode questo simpatico Teknival) però è lì che ho mangiato la crépe al cioccolato migliore del mondo, qualcosa vorrà pur dire. __________________________________________________________________________________________ altri simpatici aggiornamenti: www.youtube.com/watch (come sono gggiovane a utilizzare questi mezzi di divulgazione) e un sentito GRAZIE al signor Attilio, arzillo ottantenne di Baudensca, che pochi giorni fa su Repubblica (credo) ha dichiarato "ma che bella festa questo rave, tutti questi giovani tutti insieme, e anche la musica alla fine piaceva sia a me che a mia moglie" clap clap clap commenti (5)
    lunedì, 06 agosto 2007 // back from my bad trip
alcuni validi motivi per cui Amsterdam è la città dove voglio vivere: - gente in trip che cerca di baciare la pioggia; - suonatori di djambè australiani e didgeridoo per strada; - fumare e sorseggiare caffè scalza seduta sui cuscini di un coffeshop; - negozi di cianfrusaglie pacchiane e kitsch; - i canali; - wok take away; - le houseboats; - le biciclette addobbate di fiori di plastica; - l'arcobaleno che esce a tradimento; - gallerie d'arte, design, fotografie in ogni buco; - musica goa che esce dagli smartshop; - ragazze che leggono sedute su sfarzosi tappeti rossi stesi sulle rive dei canali e sui tetti; - le feste sulle barche, con olandesi ubriachi che cantano e ballano su e giù per i canali; - olandesi autoctoni che fanno grigliate per strada; - funghi, cacti, hash, marijuana, etc; - mercati dell'usato; - vecchi hippie nei coffeeshop più malandati; - piccoli bar rosa e rossi e pieni di piante e Buddha di legno; - fluorescenza che si sprigiona da ogni angolo della città; - case strettissime; - gli olandesi sono troppo avanti! - musica indiana e techno e tutto quello che si vuole; - sexy shop e teatri erotici e gadget per il piacere di uomini, donne ecc; - il mare a mezz'ora di treno; - ascoltare musica chillout dal vivo in un coffeeshop simil-indiano e quasi piangere; - i cigni nei canali; - odore di marijuana ovunque; - l'estremo sciallo di chi ci abita e di chi ci transita; - parlare con gente incredibilmente fuori di testa; - il gay pride con quantità uomini nudi in tutine aderenti e luccicanti e piume bianche; - ostelli pieni di inglesine trendy e di rasta e di tutto quello che si puo' trovare tra le umane specie; - puttane; non vorrei niente di più. Ho fatto il viaggio d'andata in treno, da sola. ore e ore interminabili con giganteschi arabi vestiti di bianco che recitavano preghiere ad alta voce e sbirri parigini incazzati, è stato stupendo. Ho fatto il viaggio di ritorno sull'aereo, con mr.Lanza, piena di borse e borsoni sperando di non aver dimenticato bustine sospette in qualche anfratto delle taschine. Il resto, tutto quello che c'è stato in mezzo, è qui nella ia testa: mi sono innamorata di quest'Olanda così precisa e pulita e allo stesso tempo così strafatta e intrippata e caotica. Voglio altri trip, voglio altra musica, voglio altri viaggi, voglio sentire ancora attorno a me l'umanità che si muove, si contorce, si compenetra, crea qualcosa di diverso e grandioso. oh cacchio spero di non essere solo andata completamente fuori di testa! ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() I momenti salienti: - mr.Lanza in fungo che combatte contro sé stesso alla specchio lanciando grida animali; - la gaia parata Gay sui canali con tanto di cannoni spara-coriandoli e spruzzi d'acqua; - noi che camminiamo per ore sui canali in evidente fattanza e ci perdiamo continuamente e finiamo anche fuori dall'unica mappa che abbiamo e allora prendiamo tram a caso sperando in bene; - dopo anni di francese, io che mi ritrovo a dire "gràs!" invece di "merci" e vorrei prendermi a testate da sola; - noi che giriamo nel Red Light District cercando puttane fisicamente apprezzabili ma troviamo solo ciccione e travestiti; - lo scrocco selvaggio a un gruppo di veronesi quando, in attesa di mr.Lanza, cercavo di fare amicizia con chiunque; - mr.Lanza che cerca "X-girls il film" in tutti i sexy shop mentre io esamino falli di gomma insieme a enormi gay vestiti di pelle; meglio che nessuno entri troppo nella mia testa. attendo con ansia la Street di Zurigo con la cumpare e poi vedremo che ne farò di me. ___________________________________________________________________________________________ Dimenticavo: ho un indirizzo flickr, ora tra le pacchianate che abbiamo comprato ad Amsterdam posso annoverare: - chewingum "Next to the last supper", i preferiti di Nostro Signore Gesù Cristo; - pre-rolled joints e cartine gusto Jamaican Rhum; - lucidalabbra "Looking Good For Jesus, return lips to near virgin quality", gusto virtuous vanilla; - action figures di Freud, Mosè (con vere tavole di pietra), Wilde e Van Gogh (testa sostituibile in omaggio) ![]() ![]() fine. commenti (18)
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