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  domenica, 28 ottobre 2007 // tanti auguri vecchia scarpa.
psychostarlet • 19:55
in : pura gggioja


è decisamente, tragicamente, irrevocabilmente il mio compleanno.
sono nata esattamente da 19 anni e 11 ore circa.
ventottottobreottantotto, una data piena di significato (ultimo ma non ultimo, Cristoforo Colombo che sbarcava giusto oggi in America, e se lo poteva anche evitare, alla fin fine)
è anche l'anniversario della morte di Locke, padre dell'empirismo moderno e blablabla.

We like dancing and we look divine
You love bands when they’re playing hard
You want more and you want it fast
They put you down, they say I’m wrong
You tacky thing, you put them on
(Rebel rebel - Bowie)

festeggio ormai ininterrottamente da tre giorni, furiosamente e disperatamente alla ricerca di qualcosa di grandioso che possa fermare il tempo e renderci eterni e immutabili.
una cena in un ristorante spagnolo troppo caro per noi, soldi spesi in due litri di sangria e un solo piatto da dividere in tre, che il cibo in quel momento era secondario. e favolosi cenoni circondata da sublime gentaglia, che quasi mi sentivo in colpa per quanto erano tutti dolci svenevoli e da quanto ammmore c'era nell'aria, e nella mia antipatica visione della vita tutto questo non me lo meritavo proprio, ma poi chissenefrega, meglio accumulare tutto l'ammmore prima, e poi si vedrà. e comunque la festa alla Lega dei Furiosi e incontrare un sacco di gente per strada, e vedere tutti quelli che non vedevi da anni e miracolo, son tutti in giro stasera e sembra quasi fatto apposta, e Robertina da Bologna con la sua faccia da folletta e...
e.

e non è ancora finita, direi.
oooh, you're a rock'n'roll suicide!
(sempre lui)

tanti auguri a me tanti auguri a me.



(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 21 ottobre 2007 // l'allegra manifestazione
psychostarlet • 20:30
in : photoscazzi, molto arguta


ROMA (20 ottobre) - Bandiere rosse e striscioni, la manifestazione voluta dalla sinistra radicale contro il precariato è partita da piazza della Repubblica e per gli organizzatori è un trionfo. Dal palco di San Giovanni, mentre continuava ad affluire gente, gli organizzatori hanno stimato un milione di partecipanti. «Siamo tutti un programma» è lo striscione che ha aperto il corteo. A sfilare, tra gli altri, anche Pietro Ingrao e Lella Bertinotti: «Sono qui a rappresentare unicamente me stessa. Sono una persona libera», ha detto la moglie del presidente della Camera. (...) Molti i giovani stanchi del precariato, come il ragazzo che sul suo cartello ha scritto "Sono un bamboccione disoccupato, cerco ragazza romantica e senza pretese...".
(www.ilmanifesto.it)

così siamo partiti, due treni da Torino: quello Fiom e quello di Rifondazione. e poi io e Giulia che facevamo parte di un gruppo politicamente indipendente e sessualmente dissidente comporto esclusivamente da noi due.
abbiamo così potuto (nell'ordine):
- usufruire del servizio notturno offerto da Trenitalia consistente in aria gelida e poltrone scomode;
- assistere al simpatico anziano di partito che fumava un chilum dopo vent'anni di dignitosa astensione;
- visitare a sprazzi Roma (fontana di Trevi, piazza di Spagna, Trinità dei Monti, la libreria all'interno della stazione Termini)
- partecipare a una manifestazione lunga e affollata e "molto rossa" (a detta di un siculo impiantato a Bologna incontrato per caso) con un repertorio musicale che variava dalla Rettore agli Ska-p a Rihanna.

ho raccolto svariati gadget e souvenirs, tra cui le simpatiche tessere "Precaricard".



felicemente, siamo tornate a casa stamattina alle 7 nel freddo e nel gelo, e l'alba l'ho vista spuntare sull'autobus che mi riconduceva al mio letto caldo e confortevole.

tra le altre cose da ricordare, i cori da stadio che imperversavano sul treno, tra cui:
- "vi inculiamo tutte stanotte"
- "Rossella O'Hara scopava come una mandrilla"


palloncini comunisti e non.


giulia che ascolta probabilmente una canzone deprimente.


e tra 7 giorni è anche il mio compleanno, anche se per pagare meno continuo a fingermi minorenne già da un anno e non penso che le cose cambieranno molto. tanto, come ci ha fatto gentilmente notare un trentenne che alla stazione tentava di abbordarci, dimostro suppergiù 14 anni.



(( i'm waiting for the man ))


  mercoledì, 17 ottobre 2007 // non sono più una scioperata!
psychostarlet • 15:46
in : molto arguta, pura gggioja


un'epoca che finisce: ho iniziato l'università anche io.
cioè, iniziato...ho scoperto che i corsi veri e propri cominciano la settimana prossima, questo era solo...ecco...diciamo un ingresso facilitato. per farci ambientare. e incrementare le vibrazioni positive tra compagni. quando scopro che dobbiamo anche eleggere un capoclasse vorrei sprofondare (e il capoclasse mi sento di averlo già individuato. non potrà che essere il tipo seduto davanti a me, l'uomo dallo sguardo spiritato, che ha già tutto il materiale e sa già tutto ma è felice di pagare questa costosa scuola per saperne ancora deppiù)
ma sono quisquilie perchè adoro già le materie e tutto quello che dovrò fare ecc ecc (mi riservo comunque il diritto di lamentarmi a lungo, dato che è una specialità nella quale eccello) e adoro l'idea di imparare a sviluppare delle pellicole nella camera oscura, anche se sono un po' preoccupata dalla mia ignoranza abissale in materia.
purtroppo la mia vena polemica fa capolino quando meno me lo aspetto.
per sfociare in altri campi della mia vita privata, volevo iscrivermi in palestra ma la voglia si è decisamente attenuata da quando ho scoperto che l'abbonamento più economico è quello studenti, "in un orario in cui ci sono solo giovani come te così ti puoi allenare con loro e fare amicizia", testuali parole della coordinatrice. traduzione: "un'orda di ragazzini sudaticci e ragazzette ormonate" (quale io sono, naturalmente, ma preferirei aver campo libero, grazie)
sto divagando.
le canzoni del giorno:
Kelis feat Andre3000 - millionaire
(sì. lo ammetto. mi piace)
Smiths - How soon is now?
(il mito dell'inquietudine giovanile)
Rooney - when did your heart go missing
(i nuovi eletti dell'mtv generescion...)
Bowie - Rebel, Rebel
(hot tramp, i love you so!)
Velvet Underground - Venus in Furs
(non stanca mai. VonMasoch insegna)



(( i'm waiting for the man ))


  sabato, 06 ottobre 2007 // bio...except the weekend
psychostarlet • 14:39
in : molto arguta, pura gggioja


collegarsi a internet da casa di mio padre ha i suoi pro e i suoi contro. ad esempio che la connessione è la più lenta di tutta Torino e prima di riuscire ad accedere a una qualunque schermata devo sorbirmi intere mezz'ore di felici gorgoglii da computer  al lavoro. però, a casa di mio padre, tutto è perfettamente organizzato, per scrivere al computer non devo arrampicarmi sulla scrivania contorcendomi per arrivare al mouse e strizzando gli occhi per ripararmi dal riverbero del sole. a casa di mio padre, mi basta sedere su una poltrona di pelouche bianco per vedere lo schermo in tutta la sua magnificenza, perfettamente illuminato, e tanta perfezione mi fa venire il magone. in più, se mi collego da casa di mio padre, significa che molto verosimilmente la sera prima ho fatto baldoria.
come adesso, che mi sono appena alzata sorseggiando Nescafé Mocaccino (mi dispiace, ma in casi come questi, pur sentendomi incerdibilmente in colpa, non posso far altro che ringraziare sentitamente la Nestlé per questa meravigliosa bevanda solubile e decisamente chimica al gusto caffè. per espiare questi miei peccati sociali ho preso l'abitudine di comprare e ingurgitare prodotti biologici quali seitan, tofu e simili, quindi, secondo una logica perversa, riesco ancora a sentirmi a posto con la coscienza) e insomma mi sono appena alzata e non c'è niente da mangiare in casa tranne delle Panatine surgelate.

il mio venerdì sera è durato esattamente 12 ore.

è iniziato con un quartetto decisamente sgangherato vibrante di energie negative che scroccava allegramente mojitos e patatine in un pub irlandese ed è finito alle sette del mattino mentre sfatti, puzzolenti e striscianti, con una pinacolada in mano a sostituire la colazione, tornavamo a casa per fare un caffè a quella poveretta che, invece di prendersi il meritato riposo, doveva invece prendere l'autobus per andare a scuola. e tutto questo è stato merito di Ellen Allien, la dea tedesca discesa a Torino solo per infondere un po' di gioia minimal e pulsante nei nostri cuori.
tra tamarre, fighetti e travestiti, ci siamo pressati per lunghe lunghissime ore sotto la consolle, e io mi sono a lungo beata del fatto che la donna più sexy della serata avesse anche decisamente meno tette di me (e, per i poco informati, assicuro che è un record). attorno a noi facevano la loro comparsa strani personaggi sudati e con l'occhio sbilenco da triglia:
vince il podio quello che aveva vergato con la penna biro sulla maglietta la scritta "Ellen sux my Apparat" (ahaha molto sagace, quanta simpatia), seguono a ruota il ragazzo più basso del mondo che ballava sul cubo senza camicia sventolandomi il pacco davanti alla faccia e il bocia dietro di me che tentava di sdraiarsi sulla consolle, probabilmente pensando che io fossi incorporea, per vedere le mutande della ragazza ubriaca che ci ballava sopra.
una mozione speciale poi per tutti quelli che alle cinque del mattino in un locale buio e pieno di fumo si tenevano addosso gli occhiali da sole perchè fanno così STILE.

(so che sembro polemica e invece no, sono solo affascinata dalla varietà e dalla diversità del genere umano, le mie sono solo osservazioni di tipo antropologico: ad andare in giro per locali si vedono un sacco di cose aberranti che la dicono lunga sul comportamento dell'adolescente italiano medio. e vorrei ostentare un ascetico distacco nei confronti di tutta questa accozzaglia rumorosa ma mi viene difficile, considerando anche il fatto che io sono in inferiorità numerica e di aspetto tragicamente infantile, cosa che mi porta sempre più spesso a essere compatita da ragazzine che hanno appena iniziato il liceo. fortunatamente mi prendo le mie piccole rivincite continuando a pagare il ridotto al cinema, tiè)

ritornando al discorso (che discorso?) sono finalmente riposata, lavata e profumata e posso dedicarmi in tutta serenità a uno stressante pomeriggio di shopping cartaceo alla ricerca dei libri che ho sempre desiderato in quelle piccole librerie profumose di usato che infestano Torino.



(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 01 ottobre 2007 // frollini fortunelli
psychostarlet • 12:44
in : allegria portami via, photoscazzi, molto arguta


è il primo ottobre e non me ne sono nemmeno accorta.
tra 27 giorni è il mio compleanno e me ne disinteresso.

mi sento incredibilmente tagliata fuori dal mondo: sono l'unica a non aver ancora iniziato l'università/la scuola/ il lavoro/ecc, e in ogni caso il mio corso di studi mi porterà inevitabilmente a rinchiudermi sempre di più nei miei deliri maniacali e solitari, distruggendo quanto c'è ancora di sociale in me (poco).

le mie attività preferite del momento sono leggere trattati di antropologia e andare alle feste di radio BlackOut:
i primi perchè una parte di me (quella irrazionale) si pente amaramente di non essersi iscritta a una facoltà che, ben lungi dal potermi dare poi in futuro una qualsivoglia forma di sostentamento, avrebbe almeno solleticato e dato spazio ai miei interessi cosiddetti intellettual-politici.
(perchè quando ti piacciono tante cose alla fine sei fregato, devi rinunciare a qualcosa, e in più se la maggior parte dei tuoi interessi sono di natura filosofico-culturale, non ti resta che piangere perchè al mondo evidentemente non c'è spazio anche per te, lo spazio se lo sono presi tutto quelli che hanno fatto ingegeneria o medicina o al massimo economia)
 la seconda perchè, anche se depreco il punk-hardcore suonato da chi ha superato da un bel pezzo i quindici anni, ogni tanto trovo rassicurante uscire dal mio simpatico cinismo per ritrovarmi in mezzo a persone che ancora citano i Los Fastidios come se fossero passi della Bibbia. quanta sicurezza nelle loro parole, che bello lasciarsi cullare beatamente senza pensare a nulla.
purtroppo però è la mia innata capacità di sentirmi fuori luogo in ogni frangente a rovinare tutto.
mi sento decisamente priva di energie, la realtà attorno a me si sta sfaldando, perde i contorni.
ho bisogno di rapporti umani per mantenere i piedi per terra, immagino (questo non mi conforta affatto).

il vivere in una società civile mi danneggia.
sabato notte io e gli altri avventurieri, reduci dalla festa di RadioBlackOut, abbiamo guardato "l'aereo più pazzo del mondo sempre più pazzo" mangiando pennette al sugo di funghi Buitoni per dare l'ultimo addio alla casa lilla, già piena di scatoloni da trasloco, mentre il brasiliano dormiva sul divano. e con gioia abbiamo trovato una scatola di "frollini fortunelli", biscotti che chiaramente dovevano inneggiare al consumo di droghe pesanti. sono questi i momenti che mi tengono momentaneamente in vita.
questi, e leggere la Bambina Filosofica e the Bunny Suicides Book.

 
 

i miei progetti per il futuro si fermano a venerdì 5 ottobre con Ellen Allien al JamClub, poi potrei anche andare a Roma, o a Bologna, ma ormai sto perdendo le speranze.
addio, miei prodi.
presto anche io smetterò di star qui a confezionare magliette di mia invenzione (vedi qui e qui), anche se per ora non mi dispiace affatto!




(( i'm waiting for the man ))