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  lunedì, 28 luglio 2008 // istanbul?
non so se sto andando a finire esattamente nel posto giusto. o forse mi faccio paranoie eccessive. speriamo. sabato parto, in ogni caso. (giorni passati a disegnare le scimmie che ho nel cervello) commenti (10)
    martedì, 22 luglio 2008 // bombe a mano!
psychostarlet • 14:27 in : pura gggioja perchè io non lo accetto, che qualcuno abbia il coraggio di paragonarsi a David Bowie! come passo le giornate: così. o ancora meglio, così. alla mostra sulla Cina. venerdì, Bluvertigo! e a ubriacarmi+molto ammmMMMmmmore con *_*(luvluv) guardo Singing in the rain. e tra poco parto, io+Ceci e rocchenroll (un po' sul filo del rasoio, cerco respiri in città caotiche per trovare nuova salute mentale e più ispirazione, partire per tornare e avere così tante cose da dirti) commenti (4)
    domenica, 13 luglio 2008 // momenti di gioia apocalittica
psychostarlet • 12:20 in : pura gggioja because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust ioerolìioerolìioerolìioerolìioerolìioerolì tra ore di nave, sommersi di macchine fotografiche e polaroid e holgaholga e la mucca di plastica. ![]() ![]() anche le mucche chiedono un po' di sano divertimento. e io avevo molto molto molto bisogno di staccare. partire. perchè qui tra insani tossici minacciosi l'aria si stava facendo irrespirabile. e anche a torino è chiaro che abbiamo i monsoni, e piove e piove e piove. ![]() "La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c'è" così ho fatto lo struzzo e mi son rifugiata tra le pecore e il mare, senza vedere più un giornale, ignorando piazza Navona, perchè non ho le forze nemmeno per incazzarmi per quallo che succede nel mondo, e mi dispiace, ma la mia tentazione più grande è mollare tutto e andarmene, che maledetta stronza sarei. mi sono arrampicata su una montagna credendo di essere la nuova Indiana Jones in rayban e cappellino e invece quando sono scesa mi sembrava di aver vissuto un'esperienza mistica, come se avessi rischiato la vita diecimila volte e fossi sopravvissuta finalmente a tutte le fobie, e ridevo scampata al pericolo. in un posto che era a metà tra l'Eden e il nulla. *guardiamo una stella e giriamo su noi stessi, fino a cadere, le scimmie nel cervello. diecigiornidimaremaremare e campeggi folli e notti in spiaggia a ridere che mi mancava il respiro e visitiamotuttoquellocheriusciamoavisitare e cerchiamo i fenicotteri e sano vino ristoratore. e poi son tornata alla realtà, un pochino, anche se tanto realtà non era, perchè i sex pistols redivivi vanno oltre la mortale immaginazione, e Jhonny Rotten in palandrana patchwork mi faceva venire un po' da piangere e segnava immancabilmente la morte di un'epoca, anche se c'è chi dice che eravamo in 70mila, anche se cantare Anarchy in the UK dal vivo è stato comunque un po' un'emozione, alla fin fine. due settimane di gggioja che si concludono in un sabato sera apocalittico. pioggia a fiumi, in dieci sotto un ombrello, e i Massimo Volume, di cui mi son follemente innamorata, che altro che gli Offlaga, cazzo! e Patti Smith profetessa degli inferi. quasi inspiegabile come una voce così celestiale possa uscire da una creatura tanto orribile, fatto sta che alla fine del concerto desideravo più di ogni cosa essere lei, e sacrificare giovinezza e quant'altro per una goccia del suo carisma o anche solo del suo talento. dopo cotanta mostruosità, ho temuto rabbrividendo che il concerto degli Afterhours mi deludesse alquanto, e invece devo dire che Manuel ha tenuto alto l'onore e quasi mi ha fatta commuovere.
torno al mondo. E' il tempo che scorre lungo i bordi
Siamo io e te appoggiati su queste sedie io e te su queste sedie ad aspettare Poi comicia la polvere (li amo, li amo!) a informarmi su quello che accade. ancora per due settimane, poi un lungo oblio. commenti (13)
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