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  lunedì, 28 luglio 2008 // istanbul?
psychostarlet • 13:26
in : allegria portami via, nazionale anale banale


non so se sto andando a finire esattamente nel posto giusto.
o forse mi faccio paranoie eccessive. speriamo.
sabato parto, in ogni caso.

(giorni passati a disegnare le scimmie che ho nel cervello)



(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 14 aprile 2008 // il terrore postelettorale nei miei occhi:
psychostarlet • 21:42
in : allegria portami via, nazionale anale banale


Lega Nord 8,6%
La Destra 2,0 %

la sinistra, direttamente, non esiste più.

aiuto.
aiutoaiuto.
la mia mente, sommersa da dubbi esistenziali e dilemmi sul futuro, lentamente si spegne.

senzaparole.

[on air: Indochine e Gogol Bordello]
[watching: Juno]
(ho chiaramente bisogno di svago. chi viene con me a Roma?)



(( i'm waiting for the man ))


  sabato, 17 novembre 2007 // eccedenze
psychostarlet • 15:40
in : allegria portami via, pura gggioja


h.16.30
ho appena fatto colazione

i fatti negli ultimi giorni si sono un po' aggrovigliati. ho delle difficoltà a ricordare tutto nella giusta sequenza temporale.
venerdì sono alla festa dei diciott'anni di Cecilia. giovedì sera, e sono in un bar e canto cori ecclesiastici con i miei nuovi compagni di corso. è stamattina e mio padre parte per la Namibia. venerdì, rotolo giù per le scale ubriaca come una merda molto fashion, sbregandomi un polpaccio e cercando di darmi un tono. ora, è il compleanno del mio (?) ragazzo e non so dov'è. è giovedì sera aspetto in piazza Castello congelandomi le chiappe prima di andare a fare l'aperitivo. è venerdì mattina e mi sveglio con le ragnatele in bocca. è sabato mattina e la testa sta esplodendo con violenza, o così pare. è venerdì notte sono tutte vestite da puttane di lusso e io mi chiudo nei bagni con le mie donne preferite e la nostra scorta di gioia. è adesso e sono alla frutta. sono in macchina con Fra e Nico e sbraito sguaiatamente al telefono, e loro mi odiano e faccio anche un po' pena. è oggi all'ora di pranzo e il Sardo mi telefona e io non mi ricordo niente di quello che gli ho detto la sera prima, ma son certa siano cose molto imbarazzanti. è notte e dopo insistenza Nico si assicura che io arrivi salva fino in casa, e vedo l'astio nei suoi occhi. il mio (?) ragazzo non mi risponde più al telefono apparentemente senza motivo. è venerdì e cammino per via Po in tenuta poco consona e cerco di non incrociare lo sguardo di nessuno. ballo con tutti, e della gente vomita ma non io. mi sveglio e mi sento una deficiente e mi chiedo come sia possibile. è notte e urlo al telefono col vivavoce. è giorno. è notte. ho mal di testa. è giovedì e facciamo le foto particolari girando con le biciclette sotto le luci d'artista nel freddo di Torino. e venerdì mattina e mentre io prendo un cappuccino, il mio compagno di Amsterdam beve un bicchiere di vino bianco. sono in una saletta fumatori, ed è chiaro che è qui la vera festa. Rachel mi passa accanto nei suoi accessori D&G sventolando rossi capelli cotonati, e io mi vedo riflessa e ho le occhiaie giganti. è giovedì o venerdì non importa comunque io sono insopportabile. h.16.10 di sabato, e c'è una luce meravigliosa calda gialla stupenda ma io ho i rullini in bianco e nero.
giovedì sono in camera oscura al buio e dopo un po' perdo la percezione della realtà.
venerdì cado dalle scale e non me ne capacito, la mia trionfale uscita di scena diventa subito patetica.
venerdì mando dei messaggi di cui non ricordo il contenuto, e spero di non venirlo mai a sapere.
oggi mi chiedo se ha senso inseguirlo, se tanto lui non mi vuole più, e sono sollevata e arrabbiata e gelosa di tutto e tutti. mi faccio una tinta ai capelli ma qualcosa va storto e ho chiazze castano chiaro su tutta la testa. Cecilia ha un vestito di paillettes argentate davvero eccessivo, ci baciamo in mezzo alla pista perchè è il suo compleanno e la adoro. è un giorno qualunque. è oggi. è ieri sera al'1 e 43 minuti. è un pomeriggio e il mio gatto dorme sul mio letto. giovedì sera facciamo l'aperitivo e mangiamo fino a scoppiare e ridiamo come non ridevo da secoli. ho una sega elettrica nel cervello. sono imbarazzante e imbarazzata. appunto un promemoria sull'agenda: tenersi lontano dalle sostanze alteranti la personalità.
è tutto un po' bello e molto brutto.

vorrei uscire al freddo e cantare qualcosa a voce altissima, e prendermi un raffreddore a cui dare la colpa quando avrò gli occhi rossi e gonfi e il naso tappato, e vorrò stare in casa a mangiare biscotti al cioccolato guardando film idioti.
non è giusto.
non è giusto?

eppure se svuoto la mente, son così felice che potrei scoppiare. e così triste.

tra poco saprò come sviluppare una pellicola e vedere l'immagine apparire per la prima volta.



(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 11 novembre 2007 // mi sento un po' svuotata.


si susseguono giornate limpide e ventose.
  • non ho ancora assolutamente preso il ritmo di questa nuova vita pseudo universitaria. o meglio, ho preso un ritmo che non è decisamente sostenibile nel lungo periodo, perchè come minimo mi porterà alla cirrosi epatica.
  • anche la mia vita sentimentale sembra arrivata a un punto morto.
  • la manifestazione di venerdì è stata davvero scarsetta, ma un po' me lo aspettavo. c'erano grossomodo una trentina di NoTav, l'Askatasuna, gli sharp che si picchiavano a vicenda e una cinquantina di studenti medi, che si fumavano le canne e cantavano "Bella ciao". e poi io e giulia. fine. percjè ancora mi presto a questo genere di cose?
  • sono andata a cena all'Askatasuna e dopo alcuni momenti di euforia, pintoni di vino e erba, ho passato le ore successive a fingermi sveglia e interessata, mentre in realtà stavo dormendo in piedi, e la testa mi cadeva ogni cinque-sei minuti.
  • ingrasso a vista d'occhio. lievito e ben presto sarò costretta a vestirmi con abiti larghi e comodi.
  • c'è il concerto dei Blonde Redhead ma non so se avrò voglia di andarci, ed è un vero peccato.
  • ultimo ma non ultimo, nella mia vita è entrata Fernanda Lessa, di cui ho scoperto l'esistenza non molto tempo fa leggendo Chi dalla pettinatrice, e che ora è addirittura una mia compagna di corso. siamo sulla stessa barca di pellicole Ilford e scarsa oggettività.
insomma, la vita potrebbe essere migliore.
MA, da brava bambina, mi consolo con tutta una serie di passatempi edificanti ecc ecc.
 

                  
                  
che meraviglia queste luci torinesi, che stupore, mentre Rocco gira il suo corto.


un tram passa in piazza Vittorio e io lo prendo in pieno (nella foto)

nella mia playlist (anche io possiedo un ipod, e questo immagino faccia di me una persona mediamente integrata nella società) le canzoni più ascoltate ultimamente sono: L'aventurier, degli Indochine, When did your heart go missing? dei Rooney (lo ammetto) e Ellen Allien e gli Afterhours. come sono adolescenziale!

                                                  
                                                  
                                                         Heidi prega di fronte al thè.



(ti prego!! qualcuno è capitato sul blog cercando "fare le canne di fimo"! che turbe devi avere, per desiderare di farti un canna col fimo?)





(( i'm waiting for the man ))


  venerdì, 02 novembre 2007 // Hallo scazzo.
psychostarlet • 12:57
in : allegria portami via


è passato Halloween, ed è passato il mio compleanno, e per fortuna c'è il sole, che se no era davvero da suicidio. questa penuria di auguri e di attenzioni mi uccide, non avessi una vita reale (?) sarei davvero depressa, probabilmente mi strafogherei di torta al cioccolato del GS fino alla nausea (scherzo. questa cosa non è assolutamente possibile, perchè la torta al cioccolato del GS non mi nausea mai, nemmeno assunta in quantità industriali. questa è una certezza consolante)
comunque è passato Halloween.
e io ero a una festa in una casa di montagna dove conoscevo (poco) due persone e gli altri non mi parlavano. davvero una serata divertente.
sono rimasta per ore abbarbicata a un caminetto, cuocendomi le tibie e mangiando merendine del Lidl per evitare il collasso, finchè Mr.Lanza non ha avuto il buon cuore di dirmi che per amor mio si sarebbe avventurato su per i colli nel vano tentativo di raggiungermi e salvarmi.
purtroppo l'operazione Salvataggio si è ribaltata quando Mr.Lanza mi ha confessato telefonicamente a) di essersi perso causa indicazioni errate e b) di aver ingolfato la macchina in un punto imprecisato dei boschi della Valpellice. così alle tre di notte mi son ritrovata a implorare un passaggio verso luoghi civilizzati e dotati di illuminazione urbana, nella speranza di ritrovarlo da qualche parte.
l'ambiente a quel punto era un pochino ostile.
il climax della serata l'ho decisamente raggiunto quando, poichè nessuno sembrava aver intenzione di mettersi alla guida, ho costretto due volontari impietositi (?) a camminare insieme a me per i boschi al freddo e al buio e senza alcuna meta per due ore, finchè Mr.Lanza non ci è apparso davanti come una visione, e io ho avuto una subitanea conversione a tutte le religioni del globo.
poi abbiamo camminato per altre svariate ore con Mr.Lanza appresso, in religioso silenzio e ansimando per la fatica, guidati dalla luce della luna, fino ad arrivare di nuovo alla festa (dove i pochi reduci avevano assediato l'unica fonte di calore e stazionavano in stato semicomatoso)
l'entrata è stata decisamente poco trionfale. nessuno ci ha salutati, abbiamo scroccato una sigaretta e siamo collassati su un pavimento freddo, riscaldandoci con i rispettivi aliti marci. e per fortuna era quasi l'alba.
quando ci siamo risvegliati, abbiamo tentato dei timidi approcci con gli autoctoni, ma ci siamo guadagnati solo sguardi indagatori e silenzio glaciale, così siamo sgattaiolati via, seguiti dalla disapprovazione di ragazzini incappucciati, sdraiati su un divano, che ci osservavano con gli occhi a mezz'asta. ho avuto un ultimo barlume di speranza quando mi sono accorta che assieme a noi c'era altra gente che si preparava ad andarsene, ho provato a esordire con dei simpatici "ciao come va?" ma non ho suscitato alcuna reazione, così ho rinunciato a chiedere un passaggio, mi è proprio mancato il coraggio.
nel frattempo Mr.Lanza mi spingeva via e borbottava che avrebbe dato fuoco a tutto.
mi è sembrato più saggio lasciar perdere.
è finita che ce ne siamo andati a piedi, chilometri di bosco alle nove del mattino, stanchi e puzzolenti, con la vaga sensazione di aver fatto qualcosa di molto molto molto riprovevole ma senza sapere esattamente cosa.
il momento migliore della giornata è stato quando sono collassata sul letto morbido e caldo, di nuovo piena di fiducia verso l'umanità.

fiducia che, credo, verrà nuovamente dissolta stasera, dato che ho rinunciato a tutta una serie di allettanti impegni mondani per uscire con le amiche del Volano Team (ovvero le mie vecchie compagne di classe), che però hanno la simpatica caratteristica di dare sempre e sitemticamente buca all'ultimo minuto.
per fortuna sono una ragazza dalle mille risorse, e se anche finirò a guardare "V for Vendetta" da sola in casa, mangiando la sopracitata torta al cioccolato, mentre anche mia madre uscirà, dimostrando di avere una vita sociale più attiva della mia, anche in tal caso non me la prenderò, ma godrò dei proficui frutti della solitudine e ne approfitterò per conoscere meglio me stessa. (?)


altri avvenimenti di minore importanza:

- una persona che non conosco mi deve 15 euro;
- c'è il sole e la betulla ha le foglie tutte gialle ed è molto molto romantico;
- dovrei risparmiare dei soldi per comprarmi la macchina fotografica;
- uso impropriamente il mio denaro per fare dei regali a tutte le mie conoscenze che compiono gli anni a novembre, e sono davvero molti;
- il 27 novembre voglio essere a Bologna;
- ho conosciuto qualcuno che ha sentito parlare di Isole pur abitando fuori da Orbassano!
- ho fatto un viaggio in treno con una che parteciperà all'"Eredità" e se ne vantava con le amiche (?)
- voglio andare a Milano alla mostra di LaChapelle e a quella della Westwood (e ho scoperto con orrore che molte delle mie amiche non sanno nemmeno chi sia...)
- devo vedere la mostra che c'è alla GAM;
- grossomodo ho finito.
addio miei prodi.
(Prodi?)


 



(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 01 ottobre 2007 // frollini fortunelli
psychostarlet • 12:44
in : allegria portami via, photoscazzi, molto arguta


è il primo ottobre e non me ne sono nemmeno accorta.
tra 27 giorni è il mio compleanno e me ne disinteresso.

mi sento incredibilmente tagliata fuori dal mondo: sono l'unica a non aver ancora iniziato l'università/la scuola/ il lavoro/ecc, e in ogni caso il mio corso di studi mi porterà inevitabilmente a rinchiudermi sempre di più nei miei deliri maniacali e solitari, distruggendo quanto c'è ancora di sociale in me (poco).

le mie attività preferite del momento sono leggere trattati di antropologia e andare alle feste di radio BlackOut:
i primi perchè una parte di me (quella irrazionale) si pente amaramente di non essersi iscritta a una facoltà che, ben lungi dal potermi dare poi in futuro una qualsivoglia forma di sostentamento, avrebbe almeno solleticato e dato spazio ai miei interessi cosiddetti intellettual-politici.
(perchè quando ti piacciono tante cose alla fine sei fregato, devi rinunciare a qualcosa, e in più se la maggior parte dei tuoi interessi sono di natura filosofico-culturale, non ti resta che piangere perchè al mondo evidentemente non c'è spazio anche per te, lo spazio se lo sono presi tutto quelli che hanno fatto ingegeneria o medicina o al massimo economia)
 la seconda perchè, anche se depreco il punk-hardcore suonato da chi ha superato da un bel pezzo i quindici anni, ogni tanto trovo rassicurante uscire dal mio simpatico cinismo per ritrovarmi in mezzo a persone che ancora citano i Los Fastidios come se fossero passi della Bibbia. quanta sicurezza nelle loro parole, che bello lasciarsi cullare beatamente senza pensare a nulla.
purtroppo però è la mia innata capacità di sentirmi fuori luogo in ogni frangente a rovinare tutto.
mi sento decisamente priva di energie, la realtà attorno a me si sta sfaldando, perde i contorni.
ho bisogno di rapporti umani per mantenere i piedi per terra, immagino (questo non mi conforta affatto).

il vivere in una società civile mi danneggia.
sabato notte io e gli altri avventurieri, reduci dalla festa di RadioBlackOut, abbiamo guardato "l'aereo più pazzo del mondo sempre più pazzo" mangiando pennette al sugo di funghi Buitoni per dare l'ultimo addio alla casa lilla, già piena di scatoloni da trasloco, mentre il brasiliano dormiva sul divano. e con gioia abbiamo trovato una scatola di "frollini fortunelli", biscotti che chiaramente dovevano inneggiare al consumo di droghe pesanti. sono questi i momenti che mi tengono momentaneamente in vita.
questi, e leggere la Bambina Filosofica e the Bunny Suicides Book.

 
 

i miei progetti per il futuro si fermano a venerdì 5 ottobre con Ellen Allien al JamClub, poi potrei anche andare a Roma, o a Bologna, ma ormai sto perdendo le speranze.
addio, miei prodi.
presto anche io smetterò di star qui a confezionare magliette di mia invenzione (vedi qui e qui), anche se per ora non mi dispiace affatto!




(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 24 settembre 2007 // dubbi esistenziali
psychostarlet • 20:22
in : allegria portami via


è corretto ammorbare la rete di inutili baggianate quando,
come ormai è evidente,
non ho nulla da dire?


sono giunta alla conclusione che , è giusto, perchè a) tanto nessuno le legge, e b) anche se qualcuno lo facesse, e pensasse di conseguenza che io non possa essere altro che una sfigata in preda a manie megalomani tardoadolescenziali, beh, anche in tal caso non me ne curerei (come sono eudcata) molto, quindi posso anche continuare a sperimentare il nulla cerebrale e letterario pubblicando a cadenza regolare questo inutilissimo blog.

tra le cose interessanti (ahahah) della settimana, il top lo raggiunge di sicuro la visita all'hammam. chiaramente in orario turistico, dove ciccioni pelosi e tardone cadenti si mischiano impuramente coperti a malapena dai loro costumini ed evidentemente imbarazzati nel lavarsi le pudenda. è stato decisamente folcloristico spalmarmi addosso del budello oleoso mentre dei rivoli di sudore mi colavano giù dalle tempie, circondata non da aitanti maschioni bensì da una decina di vecchie raggrinzite esageratamente eccitate dall'ambiente esotico. una signora ha anche infilato i suoi occhiali nel mio accappatoio solo per il gusto di darmi della ladra. di occhiali altrui. com'è ovvio. dopo la sauna di vapore bollente però c'è stata la fantastica nuotata nella jacuzzi azzurrina (tipica di ogni hammam marocchino che si rispetti, posso supporre) e i litri e litri di thè alla menta che ho ingurgitato, appropriandomene come ogni ragazzina di buona famiglia non dovrebbe mai fare, urtando tutti con fare scortese e finendo i fondi della teiera sotto gli sguardi assassini degli altri partecipanti.
dal secondo posto in poi, nella top ten della favolosa settimana di silvia entrano:
- la commessa di Frav che si tira giù i pantaloni in mezzo a via Po per farmi vedere l'HalloKitty tatuato sul sederino (quanto buon gusto) e che comunque mi stava anche simpatica;
- Kingston, il simpatico ragazzo kenyota che mi ha abbordata ai Murazzi e a cui sono stata costretta a dare il mio numero di telefono perchè smettesse di rappare per conquistarmi. mi sembrava di essere in un brutto programma di Mtv, di quelli dove il ragazzo per fare colpo si mette a cantare a occhi chiusi canzoni di sua invenzione;
- il carabiniere che mi ha raccontato di come quelle dello scorpione (come me, n.d.a.) non fossero adatte a lui perchè lui era dei gemelli e aveva già avuto per due anni una fidanzata dello scorpione e litigavano su tutto e poi ora sono rimasti amici ma gli scontri ci sono sempre perchè i caratteri sono quelli (e allora? ma te l'ho chiesto? mi pare proprio di no) ma lì ho dovuto sorridere e annuire e fingermi moderatamente interessata e divertita per non rischiare ulteriormente la libertà, e la patente;
- i maniaci che arrivano su questo blog cercando su google "foto uomini nudi con pancetta" e "fimo forno tossicità", che saluto e ringrazio perchè, soli e unici, mantengono alta l'audience;

- basta

santo cielo, me ne vado!
(in compenso faccio delle foto e le posto qui qui qui qui)
ciau

[piccola aggiunta estemporanea: so che inizio a diventare molesta, ma sono troppo turbata. l'aver messo su questo blog la referrer list è per me una fonte di gioia continua e sento il bisogno di comunicarlo a tutto il mondo. non bastavano quelli che arrivano qui scrivendo "sono una tossica" (ma perchè? perchè?), no, c'è anche "frasi gladiatore prima di entrare in arena". sono commossa!]



(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 16 luglio 2007 // merde bleue
psychostarlet • 12:35
in : allegria portami via


vacanze inculate.
tutte le foto dell'ultima settimana bruciate.
sono una grandissima deficiente.
c'è il sole.
peccato che io debba starmene chiusa in casa.


se riesco, prenderò un treno fino a Berlino.
se no, mi mangerò i gomiti.
.adieu.


no ok ok. probabilmente ci sarebbe altro da dire.
tipo che mi sento un verme infame per aver inculato le vacanze non solo a me ma anche alle persone che erano con me, e ora mi distruggo il cervello cercando di pensare a soluzioni plausibili, ma non posso fare miracoli, tipo aggiustare una spalla lussata in tempo per il Fullmoon non è assolutamente in mio potere, per quando lo vorrei violentemente.
Amsterdam è ancora lì, fulgido baluardo nel mezzo di un'agosto che si prospetta afoso e soffocante, unica mia speranza di salvezza (mentale?) ma questo non mi fa sentire meno una merda. anzi, forse un pochino di più.
la mia fragilità emotiva fa sì che io tenti di pagare le vacanze a chiunque mi sorrida più del necessario, salvando la mia coscienza e azzerando il mio precario conto in banca.

ecco che a voler fare troppe cose prima o poi ci si muore (quest'anno sto sfidando troppo la sorte)




(( i'm waiting for the man ))


  domenica, 03 giugno 2007 // che giorno è oggi?
psychostarlet • 19:07
in : allegria portami via


mi si è di nuovo rotta la macchina fotografica.
ho passato la domenica in preda a dolori lancinanti e febbri.
non ho niente da leggere.
non ho studiato.

a parte questo, la frase che rimarrà nella mia mente a ricordo perenne di questa penultima settimana di liceo, sarà:

"comunque **** è un cripto!"

(....)

(...silenzio...)

(nessuno comprende)

"ma sì! è un criptogay!"

(o meglio cripto-gay?)

O___o

sabato vorrei andare a Roma, ma non posso perdere l'ultimo giorno di scuola della mia vita (si spera, almeno) o forse posso?




(( i'm waiting for the man ))


  lunedì, 09 aprile 2007 // era Pasqua.
psychostarlet • 09:39
in : allegria portami via


era Pasqua e leggevo Anais Nin nel letto con la febbre a 39.
l'ultima volta che ho avuto la febbre così alta ero in Calabria, c'erano 40 gradi all'ombra e io avevo con me solo un libro su Che Guevara. sotto le coperte, nei deliri della febbre, sognavo bombe e Bolivia. da allora non ho più lette niente che avesse a che fare con il vecchio Ernesto, il solo pensarci mi provoca degli evidenti rimescolamenti intestinali.
era Pasqua, e ho anche letto "Il meglio di Cracovia". 60 pagine indice compreso. oviamente, voglio visitare Nowa Huta, il vero quartiere socialista, su una vera vecchia Trabant. sono cinica, ma la verità è che non vedo l'ora, e che i paesi dell'est mi attirano non poco. peccato per la compagnia (le gite scolastiche hanno questo piccolo difetto, lo so)
prima di collassare causa febbre, però, ho fatto in tempo a prendere la patente. sì, ho rischiato di vomitare in faccia all'esaminatore, che somigliava vagamente a Bin Laden però obeso, però ora posso guidare senza venir accompagnata da un adulto, e credo ne valga davvero la pena.

Pasquetta, tempo di grigliate.
c'è il sole.
io sono la lucertola che sta ferma per raccogliere tutto e assaporare tutto, non il sole ma le sensazioni, il cortile verde e grigio di casa di mio padre, Torino pigra al mattino, il Po con le sue pantegane.

mi hanno pagato una birra da mama Africa perchè ho vinto a calcetto contro un rasta di Savona, ci intrufoliamo in questo club di soli neri che mangiano ali di pollo fritte alle due di notte e vinciamo contro tutti ascoltando musica reggae. piuttosto soddisfacente.
ma mi mangio ancora i gomiti per essermi persa la Grande Festa al Ranch.

La tragedia rotola su pneumatici di velluto.
(sì, Anais Nin è la mia nuova fissazione)

mi sento allegramente felice, sarà che mi sono disintossicata dalla Tachipirina, sarà che posso non pensare a nulla per un po'.




(( i'm waiting for the man ))